Novembre 2022

TUTTO HA UN LIMITE! Piccoli omicidi a teatro

Data dell'evento: dal 01.11.2022 al 01.11.2022 alle ore 18:30

Teatro di Fontanellato, ore 18.30 e ore 21.00

tratto da Delitti esemplari di Max Aub

con  Adriano Engelbrecht, Carlo Ferrari, Sandra Soncini, Franca Tragni  

ideazione e messa in scena Carlo Ferrari 

tecnica e partecipazione Erika Borella 

produzione Progetti&Teatro

 

Repliche:

29 Ottobre ore 18.30 e ore 21
30 Ottobre ore 16.00 e ore 18.30
31 Ottobre ore 21
1 Novembre ore 16.00 e ore 18.30

Appuntamento da brivido al Teatro Pompeo Piazza di Fontanellato per il week end di Halloween, con Tutto ha un limite! Piccoli omicidi a teatro.

Tratto da Delitti esemplari di Max Aub Tutto ha un limite è un?esperienza, un susseguirsi di confessioni di uomini e donne che per futili motivi sono stati spinti all?azione ultima, cioè quella di uccidere. Le confessioni intime di questi crimini, interpretate da Adriano Engelbrecht, Sandra Soncini, Franca Tragni e Carlo Ferrari, che ha ideato e diretto lo spettacolo, prendono vita in un percorso itinerante all?interno dello spazio del Teatro di Fontanellato, negli spazi più reconditi e sconosciuti. Tutto ha un limite! è l?ascolto silenzioso dell?assurdità di immaginari assassini rei-confessi che hanno in sé una verità visionaria e provocatoria, una serie di assassinii per futili motivi... sopprimere una paziente che non si decideva a guarire o la domestica che non taceva mai, chi rovina il bell?abito chiaro con una sigaretta o insiste troppo nell?offrire riso all?ospite, un giocatore di scacchi troppo bravo o il figlio che tenacemente si rifiutava di mangiare quelle frattaglie così ben cucinate...

A condurre gli spettatori in questo ironico e macabro percorso è Erika Borella, nella doppia veste di tecnico e guida.

L?appuntamento, per un numero limitato di persone, avrà luogo sabato 29 ottobre alle ore 18.30 e alle 21, domenica 30ottobre alle 16 e alle 18.30, lunedì 31 ottobre alle ore 21 e martedì 1 novembre alle ore 16 e alle 18.30.

Per informazioni e prenotazioni: tel. 3274089399

 

Luogo: Teatro di Fontanellato
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BESTIE INCREDULE

Data dell'evento: dal 02.11.2022 al 06.11.2022 alle ore 20:30

Teatro Due, ore 20.30

(Dal comunicato stampa)

"La nuova drammaturgia d?autore, il racconto non retorico della nostra contemporaneità coi problemi etici che solleva, la creazione di un dialogo possibile fra il passato e il futuro, fra umano e animale: sono questi gli ingredienti di BESTIE INCREDULE, produzione di Fondazione Teatro Due, che torna in scena a Teatro Due dal 26 ottobre 2022 alle ore 20.30 con repliche fino al 6 novembre. Il testo di Simone Corso (classe 1990) vincitore del bando Mezz?ore d?autore 2021 di Fondazione Teatro Due, è messo in scena da Nicoletta Robello e interpretato da Cristina Cattellani, Paola De Crescenzo, Davide Gagliardini, Massimiliano Sbarsi, Nanni Tormen e Pavel Zelinskiy.

Lei si chiama Susanne e dal futuro, nel 2083, racconta una storia successa anni prima che nascesse, nel novembre del 2020 in Danimarca, nel quadro del grande mattatoio di visoni accaduto a causa del Covid. Protagonisti i suoi genitori, lo zio, un allevatore di visoni e un tassista. Racconta di un passato che non ha mai vissuto, di una pandemia che è già mito, come la peste del Seicento di Manzoni o la spagnola di inizio secolo scorso dalle memorie dei nostri nonni. Bestie incredule porta l?oggi oltre il confine della cronaca e lo narra affinché possiamo guardarlo da lontano, ecco perché la regista Nicoletta Robello colloca il pubblico, insieme a Susanne, in un futuro possibile, nello spazio scenico creato dalle luci di Luca Bronzo, dai costumi di Emanuela Dall?Aglio, dalla scena di Eleonora Scarponi e dalle musiche di Arturo Annecchino.

Da qui Susanne, come se fosse un telecronista, racconta la sua storia ricreandola, fermando e riattivando l?azione degli attori come se si trattasse di un filmato in 3D, come se fossero ricordi reali in carne ed ossa che si possono vedere e rivedere, come un film. Questo divertente meccanismo di traduzione del cinema con i mezzi del teatro è attivato dalla narratrice con l?aiuto di un personaggio inventato: un orso, animale selvatico che ha il compito di portare avanti l?azione dando vita alla finzione. Allontanando il più possibile da noi la fabula drammatica raccontata dall?autore Simone Corso, che riproduce il mondo contradditorio, drammatico e, per certi aspetti tragico del 2020 nel quale siamo a tratti ancora immersi, lo spettacolo gioca col pubblico che, insieme a Susanne, guarda il nostro presente da lontano, lo osserva come se fosse un fenomeno, un animale che degli entomologi guardano per poterlo studiare.

?Bestie Incredule inventa dei personaggi come fossero persone, ridipinge un dipinto di Leonardo perché possa diventare una possibilità per il domani, per il mondo che Susanne si troverà ad abitare - racconta Simone Corso. Bestie incredule è uno dei tanti racconti da questi tempi, ma è anche una mano porta dal ?possibile? al presente, affinché quello che è sempre stato, che sembra immutabile come il soggetto del dipinto di un grande artista, possa cambiare, se immaginato?

Per info e prenotazioni: tel: 0521.230242

Luogo: Teatro Due
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GRAZIE PER LA SQUISITA PROVA

Data dell'evento: 05.11.2022 alle ore 21:15

Teatro di Ragazzola, ore 21.15

uno spettacolo di Enzo Vetrano, Stefano Randisi e Nicola Borghesi
scritto da Nicola Borghesi
regia di Enzo Vetrano e Stefano Randisi
una coproduzione Le Tre Corde - Compagnia Vetrano/Randisi e Kepler-452

Si dice che la frase ?Grazie per la squisita prova? venisse usata con ironia dal geniale Leo De Berardinis quando la sua compagnia teatrale concludeva delle prove orribili. Nello spettacolo di Enzo Vetrano, Stefano Randisi e Nicola Borghesi, che porta quella frase nel titolo e che andrà in scena sabato 5 novembre alle ore 21.15 al Teatro di Ragazzola, avremo, invece, occasione di ammirare tre straordinari uomini di teatro: una coppia artistica storica, cuore pulsante di una tradizione teatrale antichissima e contemporanea, formata da Vetrano e Randisi, e un giovane talentuoso attore/regista, Nicola Borghesi. Si conoscono, si parlano, si vanno reciprocamente a vedere in scena. Tra loro scatta una strana, ineffabile scintilla, che ha a che fare con una forma di amore per il teatro che non sanno bene definire, ma che sentono comune. Le loro vite teatrali sono lontane anni luce, appartengono a mondi incomparabili, eppure hanno molte cose da dirsi. Ci sono, forse, molti misteri, che devono essere ascoltati e trasmessi. Un qualcosa di immutabile che, da sempre, porta sul palcoscenico chi ha deciso di dedicare ad esso la propria vita. Un dialogo incalzante fra i tre, una serie di interviste che danno vita a un lavoro teatrale carico di pathos e divertimento, con ricordi personali che si mescolano alle memorie teatrali, vivificandole. Uno scontro tra uomini di teatro, vecchia e nuova generazione, ma anche tra trentenni in un mondo complicato e in continua evoluzione e settantenni che, nel loro piccolo, hanno fatto le loro battaglie, le loro rivoluzioni, cambiando, per quanto hanno potuto, il sistema, cercando strade alternative, non uniformandosi, prendendo anche scelte difficili e radicali (come lasciare Palermo per l?Emilia a vent?anni). Come fosse una prova aperta, con il regista in scena che osserva i movimenti, Vetrano e Randisi hanno addosso abiti di altri loro memorabili piece e si portano sul palco come fossero anime sensibili, sentori di altri tempi, fantasmi che aleggiano e albeggiano in teatro, atmosfere impalpabili più che corpi. I loro ricordi personali si miscelano con le memorie degli spettacoli che hanno segnato la loro luminosa carriera, gli incontri pieni di emozione e gli occhi che gli brillano mentre ci fanno sprofondare nella dimensione di un tempo remoto e al tempo stesso concreto. E la discussione con Borghesi entra nel vivo come tra un deus ex machina e i suoi burattini che però, con le loro risposte, lo mettono in crisi con l?affabilità e l?amabilità di chi non vuole avere ragione a tutti i costi prendendolo, senza paternalismi, sotto la loro ala protettrice, rincuorandolo, senza falsi miti, cercando una soluzione al giusto pessimismo di un trentenne nel sistema teatro e nel mondo con le criticità di oggi.

Per info e prenotazioni: 339.5612798

Luogo: Teatro di Ragazzola
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CRACRA PUNK

Data dell'evento: 06.11.2022 alle ore 16:00

Teatro di Fontanellato, ore 16

(Dal comunicato stampa)

con Marco Lucci

burattini e scene Marco Lucci, Sig. Formicola

testo e regia Gigio Brunello

Riprende domenica 6 novembre al Teatro Comunale Pompeo Piazza di Fontanellato la  rassegna DomenicAteatro, una proposta di spettacoli domenicali pomeridiani dedicati alle famiglie, ai bambini e ai ragazzi e realizzata grazie al sostegno di Chiesi e Fondazione Cariparma,

L?appuntamento di questa domenica alle ore 16 sarà con i burattini di Cracrà Punk testo scritto e diretto da Gigio Brunello e interpretato da Marco Lucci, per raccontare le avventure di un neonato davanti alla più improbabile delle aspiranti madri. Caduto dal cielo per una svista della cicogna, un neonato si trova davanti alla porta di Ada, la signora Morte. Come resistere di fronte a tanta tenerezza? Così Ada si abbandona a un desiderio impossibile: diventare mamma. Ma ad una certa età la musica cambia il ragazzo che ora si chiama Punk decide di partire per andare a cercare i suoi veri genitori.

Nelle pieghe di una trama semplice che racconta di un trovatello alla ricerca dei suoi genitori sono rintracciabili gli elementi del mito di Edipo: Ricky la sfinge mezzo pollo e mezzo manico di scopa, gli indovinelli, Tiresia nelle vesti di una cicogna che sa tutto ma non può parlare perché dice solo cra cra. Uno spettacolo per tutte le età con una storia ricca di immagini, che si snoda in maniera comica e inaspettata. Lo spettacolo è adatto a partire dai 5 anni e per tutti"

Per info e prenotazioni: 327-4089399

Luogo: Teatro di Fontanellato
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SOUVENIR - il volo di Bella e Chagall

Data dell'evento: 06.11.2022 alle ore 16:30

Teatro al Parco, ore 16.30

(Dal comunicato stampa)

"Uno spettacolo rivolto ad adulti e bambini dai sei anni di Mattatoio Sospeso, compagnia fondata da Marco Mannucci nel 2006 che ha partecipato a Festival in tutto il mondo, dall?India alla Russia, dalla Spagna al Messico. Arrampicata, acrobazia, teatro di strada, circo e la poetica del non ordinario sono alcuni dei suoi principali ingredienti. «Souvenir» è uno spettacolo visuale, aereo e poetico, ispirato alla serie dei dipinti con gli amanti in volo di Marc Chagall. Una storia d?amore, un viaggio onirico senza parole, per sfiorare in volo la poesia dell?amore e del sogno. Il racconto dell?ultima notte di Marc Chagall, dove in sogno incontra il suo amore perduto: la sua Bella, la sua musa. È lei la donna in volo, l?amante in blu, la protagonista di tanti capolavori dipinti che per tanti anni ha influenzato le sue creazioni. E sono proprio loro due gli innamorati sospesi, placidi nello spazio, dove lui, a piedi penduli come un bambino felice, tiene per mano lei fluttuante nell?aria, come fosse un palloncino ad elio. Il vecchio Chagall, il pittore dell?amore come forme che volano, ci accompagna in un divertito sogno, un viaggio nei suoi ricordi, in una memoria impastata di sogno e vita reale e in quella specie d?amore raro, trasognato e da favola che porta via dalla vita di ogni giorno. Forse lassù in volo c?è ancora speranza, perché  la perdita forse non è la fine, ma un nuovo inizio.

Autori e interpreti della creazione sono Marco Mannucci e Marina Romondia, regia Manuela Capece e Davide Doro, produzione Teatro delle Briciole Solares Fondazione delle Arti"

Per info e prenotazioni: 0521 992044

Luogo: Teatro al Parco
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LE SORELLASTRE DI CENERENTOLA

Data dell'evento: 06.11.2022 alle ore 17:00

Centro Giovani Federale, ore 17.00

(Dal comunicato stampa)

Regia Mario Mascitelli

Con Martina Vissani e Gabriella Carrozza
 

Quando si pensa alla fiaba di Cenerentola, non si può immediatamente non provare quel senso di ingiustizia e di rivincita della protagonista verso i personaggi ?cattivi? della storia. Un destino ingrato che le fa perdere prima la madre e poi il padre lasciandola in balia della matrigna cattiva che la tratta come una sguattera. E poi ci sono loro, le sorellastre. Brutte, goffe, ambiziose, gelose, invidiose e che fanno passare a Cenerentola i peggiori giorni della sua vita. Certo, in un primo momento, verrebbe da accusare senza attenuanti le due fanciulle ma?sono davvero così colpevoli? In fondo, loro, non hanno mai avuto agi, non sono mai state belle, non hanno mai avuto un padre e allora, se per una volta capita loro un?occasione per diventare principesse, una sola che non si ripeterà mai, dovrebbero forse farsela sfuggire? Non farebbero di tutto pur di coglierla al volo? Anche tagliarsi le dita dei piedi (com?è nella fiaba originale) pur di entrare in quella scarpetta di cristallo e sposare il principe?

La morale di questo spettacolo è molto chiara: non fermarsi alle apparenze nel giudicare le persone, comprendere il perché di un atteggiamento ostile, fornire una seconda possibilità e l?accettazione del sé anche se si è, o ci si vede, brutti. Al tempo stesso l?incoscienza del male, morale e fisico, che si infligge alla vittima di turno pur di per poter raggiungere il proprio scopo. Uno spettacolo divertente che lascia spazio sia alla magia della favola classica che alla riflessione personale. Adatto ai bambini più piccoli per la sua dinamicità e ai più grandi per la sua morale"

Per ogni adulto pagante, un bambino entra GRATIS!

Per info e prenotazioni: tel. 351 5337070

Luogo: Centro Giovani Federale, via XXIV maggio n°15, Parma
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L`ESPERIMENTO

Data dell'evento: dal 07.11.2022 al 08.11.2022 alle ore 20:30

Teatro Due, ore 20.30

(Dal comunicato stampa)

di e con Monica Nappo

assistente alla regia Elena Gigliotti

costumi e scene Barbara Bessi

produzione Fondazione Teatro Due

La regista e attrice napoletana Monica Nappo scrive e interpreta L?esperimento, in scena al Teatro Due di Parma, che lo produce, dal 2 all?8 novembre 2022 (2, 4, 5, 7 e 8 novembre ore 20.30, 6 novembre ore 16).

Flusso di coscienza intelligente e pieno di ironia intorno al rapporto di coppia e alla dipendenza affettiva, L?esperimento è un testo nato durante la stasi forzata della pandemia mondiale, quando l?autrice ha lasciato venire a galla verità che non si potevano più evitare o nascondere con altre attività. Analizzando le convivenze forzate che, in quel periodo, hanno fatto scoppiare molte coppie, sono sorte alcune domande: Cos?è un rapporto e qual è - se esiste - un rapporto sano? Cos?è l?amore? ?Mi sembra sia veleno e medicina insieme, mescolati fatalmente nel nostro quotidiano? scrive Monica Nappo nella prefazione del testo, pubblicato da Cue Press. ?Mentre ascoltavo alcuni episodi che amiche e amici mi raccontavano della loro vita, notavo quanto fossero a volte sorprendentemente simili alla mia, ad alcune relazioni che avevo avuto in passato, ma anche ad alcuni episodi della mia quotidianità. Oppure di epiloghi comuni. Un confine labilissimo, quel non capire se la persona che hai al tuo fianco la vuoi vedere perché la vuoi vedere o perché ormai è semplicemente lì, come una sequoia che non si può togliere dal paesaggio. E il paesaggio sei tu?.

L?esperimento è un monologo; è il monologo interiore che si attiva inevitabilmente con la fine di un amore e con la separazione, quel ragionamento incessante, continuo che ricostruisce e decostruisce minuziosamente la nostra storia per comprendere quando ha iniziato a morire, e perché. Monica Nappo esteriorizza questo flusso e lo trasforma in un dialogo, buffo, comico, ma anche tragicomico, con il pubblico, con il quale parla come se fosse il suo analista. Amore, dipendenza, abitudine, figli, maternità, ormoni, abbandono, ogni argomento sgorga con naturalezza, mentre la protagonista in scena sta facendo un vero e proprio esperimento scientifico, dal vivo. ?Un esperimento il cui risultato è importante, perché riguarda tutti noi. A prescindere che si sia sposati o meno. Perché si, anche se non ti sposi, ti tocca uguale?.

Per info e prenotazioni: tel. 0521 230242 

Luogo: Teatro Due
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CHOTTO XENOS

Data dell'evento: 10.11.2022 alle ore 20:30

Teatro Due, ore 20.30 (in replica sabato 12 novembre)

(Dal comunicato stampa)

direzione artistica e coreografia originale Akram Khan

regia e adattamento Sue Buckmaster (Theatre-Rites)
danzatore Nicola Monaco/Jasper Narvaez 
musiche originali Domenico Angarano, ispirate alle musiche di Vincenzo Lamagna per XENOS
sound design Domenico Angarano & Phil Wood
costume design Kimie Nakano
film & projection design Lucy Cash

assistente coreografo Nicola Monaco

produzione DanceEast Ipswich, The Point Eastleigh, Stratford Circus Arts Centre, Théâtre de la Ville ? Paris

 

"Come raccontare ai più giovani la guerra e le condizioni degli ultimi, portando nuova luce sul presente e speranza per il futuro? È Chotto Xenos dell?Akram Khan Company il titolo che Fondazione Teatro Due di Parma propone per rispondere a queste domande, in scena dal 10 al 12 novembre (10 novembre ore 20.30, 11 novembre alle ore 11.00 recita speciale dedicata alle scuole, 12 novembre ore 16.00 e ore 20.30). Lo spettacolo, rivolto ai bambini e ragazzi (a partire dai 8 anni di età) e alle loro famiglie, rilegge l?ultimo acclamato solo del celebre coreografo e danzatore anglo-bengalese Akram Khan, Xenos.

?Corri dei rischi, pensa in grande e sii audace, esplora ciò che non ti è familiare, evita compromessi e racconta attraverso la danza storie avvincenti e rilevanti?. Sono queste ?semplici? regole che hanno fatto della Akram Khan Company una delle compagnie di danza più innovative al mondo. Il danzatore e coreografo inglese di origine bengalese Akram Khan, che l?ha fondata e la dirige, è uno degli artisti più celebrati della danza di oggi, artefice di una narrazione potente che tocca il cuore e che ha colpito il pubblico tanto in grandi eventi come la cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Londra 2012, quanto nei suoi spettacoli piccoli e grandi. Attento alle nuove generazioni e ?audace?, come da sua stessa indicazione, nel 2015 Akram Khan ha deciso di fare un esperimento: adattare uno dei suoi pezzi solisti per adulti e trasformarlo in uno spettacolo a misura di bambino; così, da uno dei suoi massimi capolavori Desh (in bengalese patria) del 2011 è nato Chotto Desh (piccola patria).

Chotto Desh ha raggiunto migliaia di bambini offrendo loro un'esperienza di alta qualità, commovente e stimolante. La narrazione di Akram su come ha dato un senso alla sua eredità culturale ed è diventato danzatore ha offerto ai giovani uno spazio per riflettere sulle proprie vicende personali. Lo spettacolo ha dato ai bambini un assaggio delle delizie della coreografia di Khan dimostrando l?impatto ispiratore che può avere su di loro.Insomma l?esperimento si è rivelato un modello esemplare dimostrando come il tempo, le risorse, l'esperienza e l'ispirazione necessarie per realizzare una produzione acclamata per adulti, possano essere reimmaginate per creare un lavoro di alta qualità per i bambini e gli adulti che li accompagnano.

Ora questo approccio collaudato è stato utilizzato anche per lo spettacolo XENOS, creato nel 2018 in occasione del centenario della prima guerra mondiale. Lo spettacolo dava voce al sogno sconvolto di un soldato coloniale nella prima guerra mondiale, rivelando la bellezza e l'orrore della condizione umana nel ritratto di un ballerino indiano il cui corpo abile diventava uno strumento di guerra. In scena un danzatore racconta la sua vicenda, emblematica delle storie di molte migliaia di persone come lui. Lo fa con il suo corpo, in una coreografia meravigliosamente chiara e semplice da capire, piena di delicato umorismo. Grazie a un linguaggio del corpo familiare e spesso infantile, lo spettatore è rapidamente coinvolto nella crudezza di un?esperienza che, con il supporto di pochi elementi scenici e di una potente proiezione cinematografica, si muove senza soluzione di continuità tra il personale e l'universale.

Un viaggio necessario per gli adulti e soprattutto per i bambini, che sono esposti a immagini di guerra con leggerezza, ma meritano maggiori spunti di riflessione per capire cosa ciò significhi davvero, per comprendere le vite degli altri e il mondo in cui cresceranno" (c.s.)

Per info e prenotazioni: tel. 0521.230242

Luogo: Teatro Due
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LA CLASSE

Data dell'evento: 12.11.2022 alle ore 21:00

Teatro al Parco, ore 21

uno spettacolo di Fabiana Iacozzilli | CrAnPi

performer Michela Aiello, Andrei Balan, Antonia D?Amore, Francesco Meloni, Marta Meneghetti

scene e marionette Fiammetta Mandich

Cinque marionettisti ricostruiscono sull?onda dei ricordi un?infanzia sottoposta ai metodi educativi di una maestra elementare inflessibile. Un rito collettivo in cui un gruppo di adulti rilegge, e rivive con gli spettatori, i propri ricordi di infanzia: momenti lontani ma decisivi che hanno agito sul futuro.

Per info e prenotazioni: 0521 992044 

Luogo: Teatro al Parco
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CAPPUCCETTO ROSSO...IO NON SONO UN LUPO CATTIVO

Data dell'evento: 13.11.2022 alle ore 17:00

Teatro di San Pancrazio, Via Don Tito Pioli 7 San Pancrazio (PR)

con Mario Aroldi, Gabriella Carrozza e Mattia Scolari
Testo e regia Mario Mascitelli

Produzione: TDC

"Lupo (non gli è stato dato un nome perché potrebbe essere chiunque) è figlio di una normalissima famiglia di lupi che versa, però, in una momentanea difficoltà economica. Il lavoro di Papà Lupo non può più essere svolto causa il suo mal di schiena e anche Mamma Lupa, col suo modesto lavoro, non guadagna abbastanza. Inoltre Lupo è atipico per la sua razza, è vegetariano e adora le carote! I genitori, ormai disperati, discutono in continuazione e così Lupo capisce che è venuto il momento di lasciare quella casa per avventurarsi, di nascosto, nel bosco. Fra equivoci e colpi di scena, la favola prosegue seguendo la traccia originale. Ovviamente il Lupo non ha nessuna intenzione di mangiare nè Cappuccetto Rosso nè la Nonna anzi, sarà proprio la nonna a decidere di prendere Lupo in affido momentaneo aspettando che si risolvano i problemi della sua famiglia.

Lo stile usato, in questo spettacolo, è quello della clownerie acrobatica con accenni al grammelot (linguaggio fatto di suoni e versi al posto delle parole), alla danza e alla commedia dell?arte" (c.s.)

I bambini entrano gratis! (per ogni adulto pagante un omaggio valido per un bambino)


Per info e prenotazioni: 351 5337070

Luogo: Teatro di San Pancrazio, Via Don Tito Pioli 7 San Pancrazio (PR)
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TUTTI MATTI SOTTO ZERO

Data dell'evento: 13.11.2022 alle ore 17:00

Cinema Teatro Comunale, Felino (PR)

(Dal comunicato stampa)

"Mancano ancora alcune settimane a Natale ma per avvicinarsi alle attese festività con il giusto spirito di divertimento e condivisione, Teatro Necessario Circo - centro di produzione di circo contemporaneo con Comune di Felino e Comune di Busseto, hanno preparato per il pubblico del territorio una sorpresa: Tutti Matti sotto Zero - Emilia è una rassegna di circo contemporaneo e magie nouvelle che prende il via da Felino a novembre (6, 13 e 20/11) e raggiungerà poi Busseto (27/11, 10/12 nel 2022 e 22/01/2023). La rassegna fa da anteprima e intreccia la sua programmazione con il fitto calendario di spettacoli di Tutti Matti sotto Zero 2022/23, VIII edizione - festival di circo contemporaneo e magie nouvelle che porterà a Parma sotto i tendoni nel Parco della Cittadella e a Teatro Europa e Teatro al Parco dal 2 dicembre 2022 al 15 gennaio 2023 il meglio della scena internazionale.

Tutti Matti sotto Zero - Emilia prende il via dunque da Felino e per 3 domeniche di novembre (6, 13 e 20/11), sempre alle ore 17.00, aprirà le porte del Cinema Teatro Comunale di Via Verdi n. 4 al pubblico per 3 spettacoli da non perdere: il clown e mago italo-francese Max Macarinelli in ?Street Fool? (6/11, clown, magie nouvelle, mimo - Italia / Francia), che si trasforma in Arthur, un clochard surreale e clownesco che porta con sé un vero e proprio ristorante, che magicamente prende forma in scena tra ricette impossibili, oggetti che si animano, padelle fumanti ed espedienti in bilico tra l?assurdo e il comico; il duo acrobatico italo-spagnolo Cie Sonel in ?Caddie a Caddie? (13/11, acrobatica, mano a mano - Italia / Spagna)  racconta la magia tra Lei, analogica, e Lui, digitale, che si incontrano / scontrano con umorismo e poesia intorno a un carrello del supermercato, che diventerà complice delle loro acrobazie; e il clown manipolatore di bolle di Gambe in spalla Teatro in ?Il Sogno? (20/11, clown, bolle di sapone - Italia) dove un mimo bizzarro con il suo carretto d?altri tempi conduce il pubblico in un viaggio dal sapore antico, fatto di sogno, romanticismo e comicità, ammirando piccole anime volanti che diventano enormi, giganti dai mille riflessi colorati, per finire si viene avvolti da migliaia di piccole "animelle" in volo libero?"

Per info e prenotazioni: www.teatronecessario.it

Luogo: Cinema Teatro Comunale, Felino (PR)
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LA VITA DAVANTI A SÉ

Data dell'evento: 17.11.2022 alle ore 21:15

Arena del Sole di Roccabianca, ore 21.15

(Dal comunicato stampa)

"Uno degli appuntamenti più preziosi della stagione teatrale del Teatro di Ragazzola, lo spettacolo ?La vita davanti a sé? ispirato a ?La vie devant a soi? di Romain Gary, con Silvio Orlando e l?Ensemble dell?Orchestra Terra Madre. È la storia di Momò, bimbo arabo di dieci anni che vive nel quartiere multietnico di Belleville nella pensione di Madame Rosa, anziana ex prostituta ebrea che ora sbarca il lunario prendendosi cura degli ?incidenti sul lavoro? delle colleghe più giovani. Un romanzo commovente e ancora attualissimo che racconta di vite sgangherate, alla rovescia, ma anche di un?improbabile storia d?amore toccata dalla grazia"

Per maggiori info: cell. 339.5612798

Luogo: Arena del Sole di Roccabianca
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LA PESTE

Data dell'evento: 19.11.2022 alle ore 15:30

Opem S.p.A., via della Cooperazione 2/a, (dalle 15.30 alle 17.30 e dalle 19.30 alle 21.30)

(Dal comunicato stampa)

?Undici stanze in cui uno spettatore alla volta incontrerà le vicende e i personaggi rivisitati dal romanzo di Camus, in un avvincente percorso itinerante della durata di 33 minuti. Quindici attori pronti a ?contagiare? di storie e di teatro ogni singolo spettatore con cui interagire, alla ricerca di quell?essenza della ?città malata? che solo una Casbah di voci può ricreare all?interno di uno spazio teatrale?. Con queste parole, Mario Mascitelli, Direttore Artistico del Teatro del Cerchio e regista, raccontava tempo fa sul blog di Teatropoli la genesi dello spettacolo ?La Peste?, una produzione ormai simbolo del repertorio TDC, nata dalle suggestioni del romanzo di Albert Camus.

Dopo oltre vent?anni di repliche all?interno degli spazi abituali, deputati ad accogliere una messinscena, la versione teatrale firmata da Mascitelli verrà riproposta quest?anno in un evento speciale che coinvolgerà una delle realtà imprenditoriali più importanti di Parma, l?azienda Opem S.p.A., attiva dal 1974 nel settore del packaging e oggi specializzata nella produzione d?impianti per il confezionamento del caffè e non solo.

Nella volontà condivisa, ed encomiabile, di mettere in relazione il mondo della cultura (e del teatro in particolar modo) con quello dell?impresa, di trovare nuovi stimoli attraverso il linguaggio scenico e gettare ponti ideali, anche in un?ottica di esplorazione personale e di collaborazione futura, verrà quindi presentato sabato 19 novembre, in fascia pomeridiana e serale (dalle 15.30 alle 17.30 e dalle 19.30 alle 21.30), lo spettacolo ?La Peste?. Spettatori di questa versione eccezionale che conquisterà per un giorno le aree aziendali, saranno i dipendenti di Opem, ma anche il pubblico da fuori che potrà accedere ad ingresso gratuito, sempre per una persona alla volta e nel rispetto delle norme sanitarie vigenti, avendo così l?opportunità di attraversare individualmente le ?stanze? pensate dal regista, lasciandosi sorprendere, emozionare, commuovere, vivendo un?esperienza teatrale immersiva e toccante.

Sarà estremamente coinvolgente riscoprire la potenza del linguaggio espressivo e del gesto che fluisce da una singola persona all?altra, dall?interprete allo spettatore, avvolti da un?insolita atmosfera artistica che pervaderà, per una volta, quello che è solitamente concepito come luogo di lavoro industriale.

Un evento straordinario per generare riflessioni, suscitare pensieri o sollevare domande più profonde e comuni all?essere umano, al nostro sentire, al nostro intendere il mondo e l?esistenza.

Sopravvissuti a una peste reale che ha travolto le nostre vite e costretto ad allontanarci gli uni dagli altri, possiamo ora percorrere nuove vie d?incontro, dimostrando apertura, attenzione al dialogo e spirito propositivo. Questa tra teatro e impresa, realizzata da TDC e Opem, ne è un incoraggiante esempio.

Spettacolo per uno spettatore alla volta con obbligo di prenotazione contattando il numero 351 5337070 oppure scrivendo a prenotazioniteatrodelcerchio@gmail.com

(Posti limitati)

OPEM S.p.A. è sita in via della Cooperazione 2/a, Parma

Per maggiori info: teatrodelcerchio@gmail.com       

 

Luogo: Opem
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SCIABOLETTA. La fuga del re

Data dell'evento: 19.11.2022 alle ore 21:00

Teatro di Fontanellato, ore 21

di e con Alessandro Blasioli

"L?8 Settembre del ?43 Re Vittorio Emanuele III fugge, lasciando l?italica patria al suo tragico destino. Come si è arrivati a tanto? Avrebbe potuto, un comportamento più ?regale? da parte dell?anziano sovrano, evitare la disfatta? Sciaboletta, ripercorre quei febbrili momenti, per conoscere il passato e comprendere meglio il presente"

L?elaborazione immaginifica creata dal teatro parte spesso dalla storia con la S maiuscola e questo è il caso di Sciaboletta. La fuga del re di e con Alessandro Blasioli. Lo spettacolo ripercorre le ultime ore da sovrano del ?piccolo? di casa Savoia, attraverso i suoi occhi e di tutti coloro che se la diedero a gambe con lui. L?istrionico Blasioli con ironia, con il linguaggio della Commedia dell?Arte ed una scenografia scarna, riporta in vita il monarca rimuginante, per ricordare le pagine più nere della storia d?Italia.

Per info e prenotazioni: cell. 327-4089399 

Luogo: Teatro di Fontanellato
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OSSICINI

Data dell'evento: 20.11.2022 alle ore 16:30

Teatro al Parco, ore 16.30

(Dal comunicato stampa)

"Debutta in prima nazionale al Teatro al Parco di Parma «Ossicini. Storia delle cose perdute e ritrovate», nuova produzione Teatro delle Briciole Solares Fondazione delle Arti, un progetto compagnia rodisio, di Manuela Capece e Davide Doro. Primo capitolo di una ?Trilogia della cura?, rivolto ad adulti e bambini dai tre anni e interpretato da Francesca Tisano, lo spettacolo va in scena domenica 20 novembre alle 16.30 e in replica per le scuole da lunedì 21 a venerdì 25 novembre alle 10. Prendendo spunto da «Donne che corrono coi lupi», libro-culto di Clarissa Pinkola Estès, «Ossicini» sviluppa una scrittura originale che intreccia le avventure di una bambina con una figura femminile antica, che si trova in molte fiabe e in molte culture: la ?Loba?, la Lupa, la donna che vive solitaria nel bosco cercando ossa di animali, per realizzare un rito di rinascita e riportare alla vita il lupo con la forza magica del canto. Metaforicamente questa fiaba ci riporta così al concetto di cura, di cura dell?anima, e ci invita a chiederci cosa significhi prendersi cura delle radici più profonde, di quell?io che piano piano si forma, di qualcuno, di un altro, del mondo in cui viviamo. «Ossicini» è il racconto di un rito iniziatico, che narra di una bambina che attraversa il bosco e supera una prova grazie a una figura di donna forte, saggia, che cura e tramanda cose, e grazie a un oggetto magico, l?osso di un lupo. E? dunque una fiaba classica, che si sviluppa In un ambiente naturale, dove la vita si svolge serena e armoniosa nella casa dei nonni, e dove un evento doloroso toglie il sorriso alla bambina, innescando l?inizio di un viaggio di maturazione.

Dopo spettacoli fortemente visivi come i recenti «La pancia del mondo» e «La migrazione degli animali», anch?essi prodotti da Briciole/Solares, in cui gli oggetti erano il motore centrale della creazione, la Compagnia rodisio torna alla parola, e lo fa con un lavoro di ricerca sulla narrazione per la primissima infanzia. La scelta nasce dal bisogno di tornare a un racconto puro, pulito, atemporale, con una impostazione classica. Le fiabe oggi non si raccontano più in questo modo, con interprete e testo, e i piccoli sono sottoposti a un?iterazione straordinaria di sollecitazioni visive e sonore. Ma lo spettacolo è pensato per tutti, perché anche un adulto possa prendere qualcosa da questa fiaba, che nella seconda parte si sviluppa anche con un linguaggio fisico e in un rapporto ancestrale con la musica e con le ombre. L?interprete dello spettacolo, Francesca Tisano, è insieme lo sguardo fragile e curioso della bambina e l?universo misterioso magico e femminile della donna selvaggia e saggia, realizzando entrambe le espressioni umane e interiori che ?Ossicini? focalizza sul femminile"

Per info e prenotazioni: 0521 992044

 

Luogo: Teatro al Parco
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CHI HA PAURA DELLA LUPA CATTIVA?

Data dell'evento: 20.11.2022 alle ore 17:00

Teatro di San Pancrazio, Via Don Tito Pioli 7 San Pancrazio (PR), ore 17

regia Mario Mascitelli 

con Martina Manzini, Adriana Milani, Loredana Scianna e Anna Lisa Cornelli
 
"La favola dei tre porcellini è uno di quei classici utili all?istruzione morale dei bambini verso i pericoli che li circondano e che potrebbero incontrare. Da sempre il lupo, infatti, rappresenta il pericolo per eccellenza, l?inganno, la menzogna, qualcuno insomma di cui non fidarsi tenendosene ben lontano. La domanda oggi è: le favole classiche possono ancora esprimere una morale adeguata alle paure e ai pericoli contemporanei? Noi crediamo di sì e non solo abbiamo deciso di prendere spunto da questa favola, ma l?abbiamo anche riscritta in chiave contemporanea e con tematiche di estrema attualità. Non più dunque tre porcellini avviati verso l?età adulta, ma tre sorelline alle prese con le problematiche che l?essere bambine prima e ragazze poi può implicare. Lo stesso lupo è stato sostituito da una lupa (zoppa) che a causa della sua disabilità non è mai riuscita a catturare un solo animale e che per questo è diventata la ?bulla? della scuola mettendo a tacere chiunque la prenda in giro. L?incontro tra questi personaggi, pur mantenendo la struttura della favola classica, permetterà ai bambini di comprendere quali possano essere i pericoli quotidiani e allo stesso tempo come il pregiudizio possa portare a non integrarsi e a non accettare chi è ?diverso? precludendogli una seconda possibilità e di conseguenza un recupero da parte della comunità"
 
Per info e prenotazioni: cell. 351 5337070

Luogo: Teatro di San Pancrazio, Via Don Tito Pioli 7 San Pancrazio (PR)
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LAS AVES

Data dell'evento: dal 22.11.2022 al 23.11.2022 alle ore 20:30

Teatro Due, ore 20.30 (PRIMA ITALIANA)

(Comunicato stampa)

di La Calòrica

ispirato a Gli uccelli di Aristofane
drammaturgia Joan Yago

con Xavi Francés, Aitor Galisteo-Rocher, Esther López e Marc Rius

voci dell?assemblea Queralt Casasayas, Óscar Jarque, Arnau Puig, Clara de Ramon, Vanessa Segura, Júlia Truyol

scene, costumi e luci Albert Pascual
spazio sonoro Guillem Rodríguez con la collaborazione di Arnau Vallvé

regia di Israel Solà

"Arriva per la prima volta in Italia la compagnia catalana La Calòrica con LAS AVES in scena al Teatro Due di Parma, che la ospita nell?ambito di Teatro Festival/Reggio Parma Festival il 22 e 23 novembre 2022 alle ore 20.30. Da qualche anno in Spagna impazza questo ensemble nato a Barcellona nel 2010 da un gruppo di attori artefici di un teatro ammaliante: riflessione politica tinta di toni dissacranti e uso di abbondante humor per affrontare le tematiche più serie sono i loro tratti distintivi.

Dopo aver affrontato il tema del lavoro nello spettacolo dall?eloquente titolo Sul fenomeno dei lavori di merda del 2015 e dell?imprenditorialità in Fairfly del2017, allestimenti che hanno fatto incetta di premi e lunghe tournee attraverso tutta la penisola iberica, la compagnia si è concentrata su un altro tema, vagamente scottante, ossia la democrazia. Prendendo come punto di partenza Gli uccelli di Aristofane, La Calòrica ha creato un testo completamente nuovo, ma perfettamente in linea con lo stile dell'autore greco. Las Aves è una commedia corrosiva, agile e irrimediabilmente divertente. In scena pochi attori (come nelle commedie della Grecia classica), tanti personaggi e un coro che si muove tra la società degli uccelli e il cuore del pubblico. Pisetero e la compagna Evelpide fuggono da Atene. La democrazia è morta ("è stato un incidente") e non possono tornarvi. Tantomeno gli è possibile trovare un luogo dove poter vivere la vita agiata, rilassata e libera da obblighi fiscali che anelano. L?incontro casuale con un?innocente upupa nel folto di un bosco gli farà cambiare strategia: e se rinunciassero alla loro natura umana per convertirsi in uccelli? O ancora meglio: e se convincessero tutti gli uccelli del mondo a istituire una nuova società basata sui principi fondamentali dell?Individuo, la Proprietà e la Concorrenza? L?impresa non sarà facile. Dovranno convincere le masse con argomentazioni solide e appassionate, negoziare con le antiche gerarchie che governano il mondo degli alberi, dovranno combattere con pugno di ferro la dissidenza e, alla fine, affrontare una discussione faccia a faccia con la Democrazia e il Capitalismo.

La Calòrica rivisita Gli Uccelli per studiare i meccanismi emotivi che permettono il funzionamento del populismo neo-liberale e chiedersi le ragioni del suo successo a livello internazionale. Cosa abbiamo fatto per opporci al populismo? Fino a che punto siamo immuni dai suoi slogan enfatici e persuasivi? È rimasto qualcosa di democratico nelle democrazie occidentali?

La compagnia catalana estrae il massimo potenziale comico dai suoi interpreti per creare una commedia maiuscola, eccessiva, un colorato cabaret delirante che fa parlare gli uccelli e converte i leader politici in DJ messianici. Una commedia dove lo humor nero e l?assurdo si mettono al servizio di un discorso squisitamente politico, frantumando qualsiasi etichetta possa essere usata dallo spettatore per classificarla e mostrando con quanta facilità inghiottiamo ciò che ci viene propinato, proprio come gli uccelli ingoiano il becchime"

(Spettacolo in lingua originale con sopratitoli)

Per info e biglietti: tel. 0521.230242

Luogo: Teatro Due
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LDM - Labirinti del male

Data dell'evento: 24.11.2022 alle ore 21:00

Teatro al Parco, ore 21

(Dal comunicato stampa)

"L?ex comandante del Ris di Parma Luciano Garofano e l?attrice Giorgia Ferrero portano a teatro il problema della violenza contro le donne e ci rivelano aspetti nascosti dell?emergenza femminicidi, raccontando storie di conflitto tra ragione e passione.

Giovedì 24 novembre alle ore 21 al Teatro al Parco di Parma, Garofano e Ferrero saranno protagonisti di «LDM ? Labirinti del male», uno spettacolo che la stagione del Teatro delle Briciole Solares Fondazione delle Arti presenta in collaborazione con l?Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Parma alla vigilia della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, che si celebra il giorno dopo, 25 novembre. E? una veste del tutto inedita per il generale Garofano, che per la prima volta calca le scene in uno spettacolo che lo vede protagonista. Partendo dall?analisi della realtà, Garofano parlerà di stalking, dinamiche familiari, social network, rivelando aspetti nascosti e spesso sottovalutati del problema violenza, ma anche delle speranze emergenti dalla nuova legge sul femminicidio. Con lui, in scena l?attrice Giorgia Ferrero, che interpreta un duplice ruolo, per raccontare una storia di conflitto tra ragione e passione, al limite tra pubblico e privato, lecito o illecito, malvagità e normalità.

E? un?opera di teatro didattico contro la violenza sulle donne in cui la regia di Alessandro Molinari fonde video, azione scenica e intervento didattico. Una drammaturgia poetica, per parlare di incomunicabilità, ossessione e disperazione, scritto da Elisa Barbieri e dallo stesso Garofano con un soundtrack musicale che si avvale della collaborazione artistica di Laura Trent, song writer italo americana alle prese con la questione femminile. Un originale intreccio di linguaggi per dire basta allo scempio subito dalle donne e per diffondere una nuova cultura della prevenzione"

Per maggiori info e prenotazioni: 0521 992044

 

Luogo: Teatro al Parco
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NUMERI

Data dell'evento: dal 25.11.2022 al 26.11.2022 alle ore 20:30

Galleria San Ludovico, ore 20:30

(Dal comunicato stampa)

"Continua la riflessione estetica sulla letteratura del sacro nella religione cristiana, avviata da Lenz nel 2021 con un progetto pluriennale dedicato alle Sacre Scritture, composto da creazioni visive, installative, teatrali, musicali e coreografiche in stretto concatenamento con ricerche filosofiche, scientifiche, filmiche, sociali e politiche, al fine di attivare un campo ampio di messa in scena del presente.

Dopo l?apparire dell?uomo e della donna sulla terra, dopo aver ascoltato la Scienziata e la Teologa gettate nel mondo a vivere il loro tempo presente con LA CREAZIONE, prima parte della ricerca sulle Sacre Scritture e progetto vincitore del bando Vivere all?italiana sul palcoscenico promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il progetto SACRE SCRITTURE continua come momento topico della XXVI edizione dello storico festival Natura Dèi Teatri: dal 25 novembre al 3 dicembre 2022 Lenz presenterà NUMERI, nuova creazione di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto, interprete Marcello Sambati e musiche originali di Andrea Azzali, installata presso la galleria San Ludovico, chiesa originariamente romanica, ricostruita in forme neoclassiche tra il XVIII ed il XIX secolo, sconsacrata nel 1860 e da alcuni anni spazio del Comune di Parma dedicato all?arte contemporanea.

Idealmente riferito al Libro dei Numeri come quarto libro dell?Antico Testamento, NUMERI è una riflessione/azione sull?essere umano al tempo della sua massima crisi e delle sue minime prospettive di sopravvivenza, al termine di un progressivo deteriorarsi del suo spazio vitale, nell?era geologica attuale, denominata Antropocene, in cui l?omeostasi dell?ecosistema è stata compromessa. La numerazione degli esseri, il censimento che elenca e denomina corpi da ri-conoscere, i viandanti nel deserto come testimoni alla prova del dolore e del riscatto, sono la materia prima da cui scaturisce  la potenza visiva dell?installazione scenica di NUMERI e della sua emblematica imagoturgia, realizzata sugli spiaggioni del Po in secca durante i torridi  mesi estivi, nei quali l?esile corpo dell?attore si perde, in una trasfigurazione della sofferenza, delle disillusioni, delle rivolte del popolo d?Israele errante nel deserto, dopo la fuga dall?Egitto e le diverse prove alle quali viene sottoposto per dimostrare la propria fedeltà e aderenza alle promesse divine di una nuova terra da abitare.

Diverse sono le immagini imponenti contenute nei capitoli: la nube sopra la tenda di Dio, le trombe d?argento, la giovenca rossa, il serpente di bronzo, l?asina, le conseguenze contenute nelle nuove leggi - immagini e situazioni che configurano diverse affinità con il nostro presente, precario sul rispetto della terra, timoroso delle diversità e propenso più a chiudersi che ad aprirsi al rischio del nuovo.

Interprete di NUMERI è Marcello Sambati - autore, performer, regista, fondatore di Dark Camera e del teatro Furio Camillo di Roma, punto di riferimento di attori, scrittori e critici teatrali fin dagli anni ?80.  Marcello Sambati, di origine salentina ma da tempo stabilitosi a Roma, è un raffinatissimo poeta che, dall?inizio di Frantoio e latte materno del 1975 a Koto Ba del 1995, porta avanti un rarefatto processo di smaterializzazione e svuotamento, dove la poesia è sostanza teatrale e peripezia del fare artistico, che si racconta nell?ostinazione delle pratiche.

Il 26 novembre alle ore 19 la direzione artistica di Lenz e Marcello Sambati incontrano il pubblico per LENZ ROOM, un dialogo aperto sull?opera e sulle sue rifrazioni intellettuali ed emozionali"

NUMERI

dal quarto libro dell?Antico Testamento
Creazione | Francesco Pititto, Maria Federica Maestri
Drammaturgia, imagoturgia | Francesco Pititto
Regia, installazione, costumi | Maria Federica Maestri
Musica | Andrea Azzali
Interprete | Marcello Sambati
Produzione | Lenz Fondazione

 

PROGRAMMA

Venerdì 25 novembre                                                             h 20:30 NUMERI

Sabato 26 novembre                                                              h 17:00 NUMERI

                                                                                                                                       a seguire LENZ ROOM

Da martedì 29 novembre a venerdì 2 dicembre            h 20:30 NUMERI

Sabato 3 dicembre                                                      h 17     NUMERI

 

Per info e prenotazioni: 0521 270141 | WhatsApp 335 6096220 

 

Luogo: Galleria San Ludovico
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AL FORESTÉR

Data dell'evento: dal 25.11.2022 al 26.11.2022 alle ore 21:00

Teatro del Tempo, ore 21

di Matteo Bacchini
da un'idea di Savino Paparella
diretto e interpretato da Savino Paparella
direzione tecnica Antonio Buccarello
collaborazione artistica Elisa Cuppini
 
"Al forestér è Antonio Cieri: soldato di leva, ferroviere, anarchico, antifascista, morto su una collina spagnola in un giorno di aprile. Al forestér è la storia di come un ragazzo diventa un uomo. E di come un uomo diventa un uomo libero. Una storia che oggi sarebbe eccezionale: i moti di Ancona, le Barricate di Parma (di cui quest'anno ricorre il centenario), l'esilio in Francia e la guerra di Spagna. Sempre dalla parte sbagliata, dalla parte degli sconfitti. Una vita accidentale. Una vita piena di immaginazione. La nostra storia di Cieri è accidentale e piena di immaginazione: i fatti che lo hanno visto protagonista si fermano un momento prima di diventare retorica, sguardi di ferro all'orizzonte, e lasciano il posto alla storia personale di Cieri, una storia che nessuno conosce (perché di Antonio Cieri sono rimaste pochissime notizie) e che abbiamo immaginato mettendoci dal punto di vista di un uomo che pensava poesie. Italo Balbo, Mussolini, Francisco Franco sicuramente pensavano cose diverse. Non può essere che così. E da qui siamo partiti per raccontare la vita di un uomo che credeva nella vita: una vita libera. Forestiero dappertutto, a casa in ogni luogo"

spettacolo vincitore del premio LiNUTILE del Teatro 2014
del Festival teatrale di Resistenza - Museo Cervi 2015
e del Palio Poetico Ermo Colle 2015

Per info e prenotazioni: 340.3802940



Luogo: Teatro del Tempo
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QUESTA È LA MIA VITA

Data dell'evento: 26.11.2022 alle ore 21:00

Teatro di Fontanellato, ore 21

tratto dal libro: Gentilissimo sig. dottore questa è la mia vita

di Adalgisa Conti
con Sandra Soncini
musiche originali Patrizia Mattioli
regia Carlo Ferrari
tecnica e luci Erika Borella

produzione L.O.F.T. / PROGETTI&TEATRO

"In occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne sabato 26 novembre alle 21.00 al Teatro Comunale di Fontanellato Pompeo Piazza va in scena QUESTA È LA MIA VITA, tratto dal libro Gentilissimo sig. dottore questa è la mia vita di Adalgisa Conti con Sandra Soncini e la regia Carlo Ferrari, una produzione L.O.F.T. / PROGETTI&TEATRO.

Lo spettacolo dà testimonianza dell?esperienza della protagonista e del suo ricovero coatto in manicomio ad Arezzo avvenuto perché ?...affetta da delirio di persecuzione con tendenza al suicidio?. Un lavoro a cui è stato riconosciuto il secondo premio come miglior spettacolo al Festival di Resistenza del Museo Cervi Teatro per la Memoria 2022.

Sandra Soncini ricrea, con l?ausilio delle musiche di scena di Patrizia Mattioli e le luci di Erika Borella, il percorso autobiografico di Adalgisa Conti, una strada che si disvela attraverso le lettere recuperate all?interno della sua cartella clinica. Nei quattro mesi iniziali della sua costrizione in manicomio la Conti si dedicò a intense sessioni di scrittura. Era il 1914, aveva 27 anni, tre anni prima si era sposata con Probo Palombini, poi il ricovero.

?Ci siamo avvicinati a questi scritti, con profondo rispetto e molta cura. Abbiamo conosciuto la vita di Adalgisa e ci ha appassionato - raccontano Carlo Ferrari e l?attrice Sandra Soncini?. ?Con questo lavoro, scaturito dalla comprensione delle sue testimonianze, cerchiamo di portare alla luce alcuni suoi momenti di vita. Il prima e il dopo. Un prima da libera e un dopo da reclusa. E proprio i suoi scritti, le sue lettere, rivelano più di qualsiasi altro documento, quale delitto sia stato istituzionalmente e culturalmente consumato sulla mente e sul corpo di questa donna. La reclusione porterà alla degradazione del suo corpo, vuoto portatore di una esistenza puramente vegetativa e oggetto offerto alla manipolazione e allo sfruttamento che l?istituzione ne farà, impegnandolo in attività lavorative servili e degradanti. La storia di Adalgisa quindi, ha bisogno di grande affetto, vicinanza, corpo e voce. Il teatro attraverso i suoi scritti, diventa ancora una volta strumento di denuncia e di lotta contro le istituzioni segreganti e contro la violenza sulle donne.?

Per info e prenotazioni Tel. 327-4089399 

Luogo: Teatro di Fontanellato
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L`ORESTE

Data dell'evento: 26.11.2022 alle ore 21:00

Teatro al Parco, ore 21

(Dal comunicato stampa)

"Una riflessione sull'amore negato attraverso il racconto di un uomo abbandonato da bambino e che non si è più ritrovato, messo in scena con il linguaggio del «graphic novel theatre». Sabato 26 novembre alle 21 al Teatro al Parco di Parma, nell?ambito della Stagione del Teatro delle Briciole Solares Fondazione delle Arti, va in scena «L?Oreste. Quando i morti uccidono i vivi», uno spettacolo interpretato da Claudio Casadio e scritto per lui da Francesco Niccolini, diretto da Giuseppe Marini e coprodotto da Accademia Perduta/Romagna Teatri e Società per Attori in collaborazione con Lucca Comics&Games.

Grazie alla mano di Andrea Bruno, uno dei migliori illustratori italiani, ciò che attende lo spettatore è l?interazione continua tra teatro e fumetto, animato da Imaginarium Creative Studio. Claudio Casadio, attore teatrale e cinematografico, interprete, per citare solo una sua prova d?attore, di «Oscura immensità», trasposizione scenica diretta da Alessandro Gassmann del romanzo di Massimo Carlotto, dà vita e voce ne «L?Oreste» a un personaggio struggente, affrontando con un taglio umanissimo e vario il tema della malattia mentale. Chi è Oreste? Oreste è un uomo internato nel manicomio dell'Osservanza a Imola, è stato abbandonato quando era bambino e da un orfanotrofio a un riformatorio, da un lavoretto a un oltraggio a un pubblico ufficiale, è finito lì dentro perché un tempo andava così. Eppure, l'Oreste è sempre allegro, canta, disegna, non dorme mai e riceve costantemente visita dai suoi fantasmi, dalle visioni dei mondi che coltiva dentro di sé. I sogni dell'Oreste, i suoi incubi, i suoi desideri e gli errori di una vita tutta sbagliata trasformano la scenografia e il teatro in un caleidoscopio di presenze che le tecniche del «graphic novel theatre» traducono in un impossibile viaggio tra Imola e la Luna. Nello spettacolo confluiscono momenti drammatici e altri teneramente comici, dove l?animazione grafica ha un ruolo visivo e drammaturgico insieme. Dallo spettacolo è stato realizzato un libro che ne raccoglie testi e illustrazioni, pubblicato da Poliniani Editore. Le musiche originali sono firmate da Paolo Coletta"

Per info e prenotazioni: 0521 992044

Luogo: Teatro al Parco
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DARWIN-M/ETA/MORFOSI

Data dell'evento: 27.11.2022 alle ore 16:00

Europa Teatri, ore 16 (in replica alle ore 18.30)

(Dal comunicato stampa)

di e con Francesco Marchi e Christian Pellino

produzione Artemis Danza ed eUROPA tEATRI

"Prosegue la stagione ragazzi 2022-23 di Europa Teatri questa domenica 27 novembre con il debutto di Darwin_M/eta/Morfosi, spettacolo di teatro danza che si rivolge a ragazzi e famiglie e che andrà in scena al Teatro Europa in via Oradour 14 a Parma con una doppia recita alle 16  e alle 18.30.

Lo spettacolo che interseca il linguaggio della del teatro con quello della danza, è una coproduzione Artemis danza/Europa Teatri, quindi prima creazione di due realtà produttive del nostro territorio che mettono in sintesi la poesia, le competenze e le suggestioni dei diversi linguaggi artistici.
Una collaborazione al suo debutto ma già forte di anni di vita artistica di ciascuna compagnia, per proporre ai ragazzi e alle ragazze della città,  un lavoro nuovo ed intenso. La tematica della creazione indaga il mutamento, carattere principe dell'età adolescenziale. Come il bruco si trasforma e diventa farfalla attraverso un ciclo biologico chiamato metamorfosi, anche l'uomo passa attraverso più fasi per compiere la sua evoluzione. Dagli organismi monocellulari all'Homo Sapiens, dal neonato all'adulto tutto evolve alla continua ricerca della perfezione...ma qualcosa è andato storto! Uno scienziato eccentrico prova a raccontarci cosa, nel bene e nel male è accaduto all'umanità e all'universo dal big ben ad oggi.

In scena i bravi Francesco Marchi e Christian Pellino, che cura anche le coreografie, mettono in sinergia teatro e danza per accompagnare i ragazzi in una pazza e divertente metamorfosi.

Adatto dai 10 ai 14 anni, Europa Teatri continua la rassegna ragazzi un un viaggio iniziatico utile e suggestivo per le nuove generazioni.

Per info e prenotazioni: 0521.243377

 

Luogo: Europa Teatri
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ANYTHING GOES. Un viaggio tra le storie e le canzoni dell'età del jazz

Data dell'evento: 27.11.2022 alle ore 18:00

Borgo Santa Brigida 5/A, ore 18

con Arianna Baldi, Nicola Govoni e Zaira Giangreco.
 
Spettacolo tratto dal romanzo "Anything Goes" di Luca Billi, Villaggio Maori Edizioni.
Progetto musicale di Nicola Govoni.
 
È finito lo spettacolo in un piccolo locale del Village. Tre amici - una cantante, un contrabbassista e una pettegola giornalista mondana - sembra proprio che non vogliono tornare a casa e, tra i successi del Great American Songbook, si perdono in un labirinto di vecchie storie di Broadway, perché dopo tutto, anything goes...
Un viaggio tra le atmosfere del "Grande Gatsby", gli "anni ruggenti" della vecchia Hollywood e le elettrizzanti "Follies" di Broadway, al ritmo di alcune fra le più celebri canzoni di Porter, Gershwin, Berlin ed Ellington.
 
Per info e prenotazioni: tel. 335 681 8050

Luogo: Borgo Santa Brigida, 5/A
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SONO IO

Data dell'evento: dal 28.11.2022 al 29.11.2022 alle ore 18:00

Istituti Penitenziari di Parma, strada Burla 57

In occasione della giornata internazionale per l?eliminazione della violenza contro le donne, l'associazione culturale "Progetti&Teatro" presenterà l'azione teatrale realizzata dai detenuti/attori dell'Area A.S. 3, partecipanti al laboratorio teatrale condotto da Carlo Ferrari e Franca Tragni. In scena Daniele, Franco, Giovanni, Giuseppe, Luigi, Nicola, Saverio, Tonino. Adattamento drammaturgico e regia Carlo Ferrari e Franca Tragni.

Fragile, opulenta donna, matrice del paradiso/sei un granello di colpa/anche agli occhi di Dio

malgrado le tue sante guerre/per l?emancipazione.

Spaccarono la tua bellezza/e rimane uno scheletro d?amore/che però grida ancora vendetta

e soltanto tu riesci/ancora a piangere,/poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli,

poi ti volti e non sai ancora dire/e taci meravigliata

e allora diventi grande come la terra/e innalzi il tuo canto d?amore. (Alda Merini)


Ingresso gratuito prenotazione obbligatoria

IMPORTANTE

Prenotazione obbligatoria (solo maggiorenni) entro e non oltre domenica 6 novembre 2022

Inviare mail di prenotazione a info.progettieteatro@gmail.com con indicato :

cognomenomeluogo e data di nascita (in questo ordine) e giorno della prenotazione (28 o 29 novembre)

Non saranno accettate prenotazioni mancanti dei dati richiesti.

I prenotati dovranno presentarsi il giorno scelto dello spettacolo, presso l?entrata dell?Istituto Penitenziario, strada Burla 57 entro le ore 17.15, portando solo documento d? identità (niente cellulari e borse).

 

Luogo: Istituti Penitenziari di Parma, strada Burla 57
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