05.11.2022

BESTIE INCREDULE

Data dell'evento: dal 05.11.2022 al 06.11.2022 alle ore 20:30

Teatro Due, ore 20.30

(Dal comunicato stampa)

"La nuova drammaturgia d?autore, il racconto non retorico della nostra contemporaneità coi problemi etici che solleva, la creazione di un dialogo possibile fra il passato e il futuro, fra umano e animale: sono questi gli ingredienti di BESTIE INCREDULE, produzione di Fondazione Teatro Due, che torna in scena a Teatro Due dal 26 ottobre 2022 alle ore 20.30 con repliche fino al 6 novembre. Il testo di Simone Corso (classe 1990) vincitore del bando Mezz?ore d?autore 2021 di Fondazione Teatro Due, è messo in scena da Nicoletta Robello e interpretato da Cristina Cattellani, Paola De Crescenzo, Davide Gagliardini, Massimiliano Sbarsi, Nanni Tormen e Pavel Zelinskiy.

Lei si chiama Susanne e dal futuro, nel 2083, racconta una storia successa anni prima che nascesse, nel novembre del 2020 in Danimarca, nel quadro del grande mattatoio di visoni accaduto a causa del Covid. Protagonisti i suoi genitori, lo zio, un allevatore di visoni e un tassista. Racconta di un passato che non ha mai vissuto, di una pandemia che è già mito, come la peste del Seicento di Manzoni o la spagnola di inizio secolo scorso dalle memorie dei nostri nonni. Bestie incredule porta l?oggi oltre il confine della cronaca e lo narra affinché possiamo guardarlo da lontano, ecco perché la regista Nicoletta Robello colloca il pubblico, insieme a Susanne, in un futuro possibile, nello spazio scenico creato dalle luci di Luca Bronzo, dai costumi di Emanuela Dall?Aglio, dalla scena di Eleonora Scarponi e dalle musiche di Arturo Annecchino.

Da qui Susanne, come se fosse un telecronista, racconta la sua storia ricreandola, fermando e riattivando l?azione degli attori come se si trattasse di un filmato in 3D, come se fossero ricordi reali in carne ed ossa che si possono vedere e rivedere, come un film. Questo divertente meccanismo di traduzione del cinema con i mezzi del teatro è attivato dalla narratrice con l?aiuto di un personaggio inventato: un orso, animale selvatico che ha il compito di portare avanti l?azione dando vita alla finzione. Allontanando il più possibile da noi la fabula drammatica raccontata dall?autore Simone Corso, che riproduce il mondo contradditorio, drammatico e, per certi aspetti tragico del 2020 nel quale siamo a tratti ancora immersi, lo spettacolo gioca col pubblico che, insieme a Susanne, guarda il nostro presente da lontano, lo osserva come se fosse un fenomeno, un animale che degli entomologi guardano per poterlo studiare.

?Bestie Incredule inventa dei personaggi come fossero persone, ridipinge un dipinto di Leonardo perché possa diventare una possibilità per il domani, per il mondo che Susanne si troverà ad abitare - racconta Simone Corso. Bestie incredule è uno dei tanti racconti da questi tempi, ma è anche una mano porta dal ?possibile? al presente, affinché quello che è sempre stato, che sembra immutabile come il soggetto del dipinto di un grande artista, possa cambiare, se immaginato?

Per info e prenotazioni: tel: 0521.230242

Luogo: Teatro Due
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GRAZIE PER LA SQUISITA PROVA

Data dell'evento: 05.11.2022 alle ore 21:15

Teatro di Ragazzola, ore 21.15

uno spettacolo di Enzo Vetrano, Stefano Randisi e Nicola Borghesi
scritto da Nicola Borghesi
regia di Enzo Vetrano e Stefano Randisi
una coproduzione Le Tre Corde - Compagnia Vetrano/Randisi e Kepler-452

Si dice che la frase ?Grazie per la squisita prova? venisse usata con ironia dal geniale Leo De Berardinis quando la sua compagnia teatrale concludeva delle prove orribili. Nello spettacolo di Enzo Vetrano, Stefano Randisi e Nicola Borghesi, che porta quella frase nel titolo e che andrà in scena sabato 5 novembre alle ore 21.15 al Teatro di Ragazzola, avremo, invece, occasione di ammirare tre straordinari uomini di teatro: una coppia artistica storica, cuore pulsante di una tradizione teatrale antichissima e contemporanea, formata da Vetrano e Randisi, e un giovane talentuoso attore/regista, Nicola Borghesi. Si conoscono, si parlano, si vanno reciprocamente a vedere in scena. Tra loro scatta una strana, ineffabile scintilla, che ha a che fare con una forma di amore per il teatro che non sanno bene definire, ma che sentono comune. Le loro vite teatrali sono lontane anni luce, appartengono a mondi incomparabili, eppure hanno molte cose da dirsi. Ci sono, forse, molti misteri, che devono essere ascoltati e trasmessi. Un qualcosa di immutabile che, da sempre, porta sul palcoscenico chi ha deciso di dedicare ad esso la propria vita. Un dialogo incalzante fra i tre, una serie di interviste che danno vita a un lavoro teatrale carico di pathos e divertimento, con ricordi personali che si mescolano alle memorie teatrali, vivificandole. Uno scontro tra uomini di teatro, vecchia e nuova generazione, ma anche tra trentenni in un mondo complicato e in continua evoluzione e settantenni che, nel loro piccolo, hanno fatto le loro battaglie, le loro rivoluzioni, cambiando, per quanto hanno potuto, il sistema, cercando strade alternative, non uniformandosi, prendendo anche scelte difficili e radicali (come lasciare Palermo per l?Emilia a vent?anni). Come fosse una prova aperta, con il regista in scena che osserva i movimenti, Vetrano e Randisi hanno addosso abiti di altri loro memorabili piece e si portano sul palco come fossero anime sensibili, sentori di altri tempi, fantasmi che aleggiano e albeggiano in teatro, atmosfere impalpabili più che corpi. I loro ricordi personali si miscelano con le memorie degli spettacoli che hanno segnato la loro luminosa carriera, gli incontri pieni di emozione e gli occhi che gli brillano mentre ci fanno sprofondare nella dimensione di un tempo remoto e al tempo stesso concreto. E la discussione con Borghesi entra nel vivo come tra un deus ex machina e i suoi burattini che però, con le loro risposte, lo mettono in crisi con l?affabilità e l?amabilità di chi non vuole avere ragione a tutti i costi prendendolo, senza paternalismi, sotto la loro ala protettrice, rincuorandolo, senza falsi miti, cercando una soluzione al giusto pessimismo di un trentenne nel sistema teatro e nel mondo con le criticità di oggi.

Per info e prenotazioni: 339.5612798

Luogo: Teatro di Ragazzola
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