30.11.2025
MISURARE IL SALTO DELLE RANE
Data dell'evento: dal 30.11.2025 al 30.11.2025 alle ore 20:30
Teatro Due, ore 20.30 (in replica fino al 30 novembre)
(Dal comunicato stampa)
uno spettacolo di Carrozzeria Orfeo
Drammaturgia Gabriele Di Luca
Regia Gabriele Di Luca e Massimiliano Setti
Con Elsa Bossi, Marina Occhionero e Chiara Stoppa
Una produzione Fondazione Teatro Due, Accademia Perduta/Romagna Teatri, Teatro Stabile d?Abruzzo, Teatri di Bari e Fondazione Campania dei Festival - Campania Teatro Festival
in collaborazione con Asti Teatro 47
Misurare il salto delle rane la nuova produzione di Carrozzeria Orfeo, testo di Gabriele Di Luca, anche regista insieme a Massimiliano Setti, è finalmente in scena a Teatro Due che lo produce insieme a Accademia Perduta/Romagna Teatri, Teatro Stabile d?Abruzzo, Teatri di Bari e Fondazione Campania dei Festival - Campania Teatro Festival in collaborazione con Asti Teatro 47. Lo spettacolo, recentemente insignito del Premio della Critica A.N.C.T. 2025, è interpretato da Elsa Bossi, Marina Occhionero e Chiara Stoppa, e sarà in scena dal 20 al 30 novembre (alle ore 20.30, la domenica alle 16).
Ambientata in un piccolo paese di pescatori negli anni '90, Misurare il salto delle rane è una dark comedy che vede protagoniste tre donne di diverse generazioni - Lori, Betti e Iris - unite da un tragico lutto avvenuto vent'anni prima e ancora avvolto in un'aura di mistero. Il paese emerge come un frammento dimenticato, circondato da un vasto lago e da una palude minacciosa che lo isola dal mondo esterno, un microcosmo sospeso tra arcaismo e quotidianità, dove una piccola comunità persiste ancorata a consuetudini superate. Partendo da questo habitat, Misurare il salto delle rane vuole essere un?indagine poetica e tragicomica sulla condizione umana contemporanea, senza rinunciare all?ironia che la contraddistingue: un viaggio nell'intimità di tre esistenze femminili che si specchiano l'una nell'altra e che, in modo diverso, rifiutano etichette imposte dall?esterno. Tre età, tre mondi, tre stagioni della vita che si intrecciano nelle loro esistenze, scavate da lutti e assenze, ma anche da rinascite, alleanze e complicità profonde. Nucleo pulsante della narrazione è proprio il femminile. Le manifestazioni della violenza e dell'oppressione verso le donne, endemiche nei contesti rurali dell'epoca, affiorano nel tessuto sociale della comunità con modalità sottili ma pervasive.
Lo spettacolo esplora le contraddizioni dell?esistenza: la pesantezza e la leggerezza, il dolore e il riso, il radicamento e il desiderio di evasione. Attraverso dialoghi taglienti e situazioni paradossali, momenti di puro lirismo e gesti simbolici, che si intrecciano nella narrazione, alternando momenti di intensità visiva a passaggi di caustica comicità, Carrozzeria Orfeo costruisce un racconto intimo, in cui la gravità del dolore si affianca alla leggerezza dell'ironia. Misurare il salto delle rane è in fondo un invito a confrontarsi con i propri limiti, a cercare la bellezza nei gesti semplici, in piccoli atti di trasformazione dove pare non accadere nulla. È un?ode alla complessità dell?essere umano, con la sua infinita capacità di perdersi e ritrovarsi, tra ciò che ci definisce e ciò che ci supera.
Per info e biglietti: biglietteria@teatrodue.org - tel: 0521.230242
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SE TU AVESSI PARLATO
Data dell'evento: 30.11.2025 alle ore 17:30
Camìa - Officina Civica, Tizzano Val Parma, ore 17.30
(Dal comunicato stampa)
reading poetico musicale
di e con Franca Tragni
musica all?arpa di Carla They
Evento promosso dal Comune di Tizzano Val Parma
in collaborazione con Associazione Ermo Colle
In occasione della Giornata contro la violenza sulla donna
In occasione della Giornata contro la violenza sulla donna, il Comune di Tizzano Val Parma, in collaborazione con l?Associazione Ermo Colle, dedicano domenica 30 novembre alle ore 17.30, presso Camìa-Officina Creativa, il reading poetico musicale ?Se tu avessi parlato? di e con Franca Tragni, con la musica all?arpa di Carla They. C?è qualcosa di sacro nella rabbia delle donne. Una rabbia antica che sa di bruciato, di streghe al rogo, di madri disperate, di ragazze violate, di operaie sfruttate, di artiste ignorate e di bambine a cui hanno detto troppo presto: ?Stai composta?, ?Non alzare la voce?, ?Non fare la vittima?, ?Non generalizzare?, ?Non arrabbiarti?.
«Ci hanno insegnato ad essere discrete, a non dare fastidio, a non essere ?troppo?. Io non sono troppo, disse Circe. Io sono quello che serve. Per rompere il silenzio. Per cambiare le regole. Circe, Maria Maddalena, Desdemona, Artemisia Gentileschi, Anna Göldi, Camille Claudel, sono le donne alle quali abbiamo ridato voce. L'arpa suonata da Carla They, bella e aggraziata nella forma, si associa facilmente nelle sue curve alle fattezze femminili, ma le donne non sono solo questo».
(Ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili)
Luogo: Tizzano Val ParmaProsegui la lettura di: SE TU AVESSI PARLATO
