29.11.2025

MISURARE IL SALTO DELLE RANE

Data dell'evento: dal 29.11.2025 al 30.11.2025 alle ore 20:30

Teatro Due, ore 20.30 (in replica fino al 30 novembre)

(Dal comunicato stampa)

uno spettacolo di Carrozzeria Orfeo

Drammaturgia Gabriele Di Luca

Regia Gabriele Di Luca e Massimiliano Setti

Con Elsa Bossi, Marina Occhionero e Chiara Stoppa

Una produzione Fondazione Teatro Due, Accademia Perduta/Romagna Teatri, Teatro Stabile d?Abruzzo, Teatri di Bari e Fondazione Campania dei Festival - Campania Teatro Festival

in collaborazione con Asti Teatro 47

 

Misurare il salto delle rane la nuova produzione di Carrozzeria Orfeo, testo di Gabriele Di Luca, anche regista insieme a Massimiliano Setti, è finalmente in scena a Teatro Due che lo produce insieme a Accademia Perduta/Romagna Teatri, Teatro Stabile d?Abruzzo, Teatri di Bari e Fondazione Campania dei Festival - Campania Teatro Festival in collaborazione con Asti Teatro 47. Lo spettacolo, recentemente insignito del Premio della Critica A.N.C.T. 2025, è interpretato da Elsa Bossi, Marina Occhionero e Chiara Stoppa, e sarà in scena dal 20 al 30 novembre (alle ore 20.30, la domenica alle 16).

Ambientata in un piccolo paese di pescatori negli anni '90, Misurare il salto delle rane è una dark comedy che vede protagoniste tre donne di diverse generazioni - Lori, Betti e Iris - unite da un tragico lutto avvenuto vent'anni prima e ancora avvolto in un'aura di mistero. Il paese emerge come un frammento dimenticato, circondato da un vasto lago e da una palude minacciosa che lo isola dal mondo esterno, un microcosmo sospeso tra arcaismo e quotidianità, dove una piccola comunità persiste ancorata a consuetudini superate. Partendo da questo habitat, Misurare il salto delle rane vuole essere un?indagine poetica e tragicomica sulla condizione umana contemporanea, senza rinunciare all?ironia che la contraddistingue: un viaggio nell'intimità di tre esistenze femminili che si specchiano l'una nell'altra e che, in modo diverso, rifiutano etichette imposte dall?esterno. Tre età, tre mondi, tre stagioni della vita che si intrecciano nelle loro esistenze, scavate da lutti e assenze, ma anche da rinascite, alleanze e complicità profonde. Nucleo pulsante della narrazione è proprio il femminile. Le manifestazioni della violenza e dell'oppressione verso le donne, endemiche nei contesti rurali dell'epoca, affiorano nel tessuto sociale della comunità con modalità sottili ma pervasive.

 

Lo spettacolo esplora le contraddizioni dell?esistenza: la pesantezza e la leggerezza, il dolore e il riso, il radicamento e il desiderio di evasione. Attraverso dialoghi taglienti e situazioni paradossali, momenti di puro lirismo e gesti simbolici, che si intrecciano nella narrazione, alternando momenti di intensità visiva a passaggi di caustica comicità, Carrozzeria Orfeo costruisce un racconto intimo, in cui la gravità del dolore si affianca alla leggerezza dell'ironia. Misurare il salto delle rane è in fondo un invito a confrontarsi con i propri limiti, a cercare la bellezza nei gesti semplici, in piccoli atti di trasformazione dove pare non accadere nulla. È un?ode alla complessità dell?essere umano, con la sua infinita capacità di perdersi e ritrovarsi, tra ciò che ci definisce e ciò che ci supera.

Per info e biglietti: biglietteria@teatrodue.org - tel: 0521.230242 

Luogo: Teatro Due
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ANTIGONE

Data dell'evento: 29.11.2025 alle ore 21:00

Teatro del Cerchio, ore 21

(Dal comunicato stampa)

da uno studio su Sofocle, Eschilo, Euripide | testo di Mario Bianchi
con Silvia Priori | Performer Arianna Rolandi | Musiche e testo canzoni Marcello Franzoso
Compagnia Teatro Blu

Il Teatro del Cerchio presenta Antigone, una nuova e intensa rilettura del capolavoro sofocleo che, a distanza di millenni, continua a parlare con sorprendente attualità al nostro presente. L?appuntamento è per sabato 29 novembre alle ore 21.00 presso il Teatro del Cerchio a Parma. In un contesto come quello dell?antica Grecia, in cui la sfera politica è prerogativa degli uomini, la figura di Antigone si impone come potente simbolo di dissenso. La giovane protagonista non sfida soltanto l?autorità del re Creonte: infrange anche le convenzioni sociali che relegavano la donna a un ruolo subordinato e obbediente. La sua ribellione, letta spesso come atto di coraggio e libertà, porta con sé una complessità che la rende un archetipo ancora vivo. Creonte non tollera la sua opposizione non solo in quanto violazione di un ordine, ma perché a compierla è una donna. Proprio questa tensione tra potere, identità e affetti familiari rende Antigone una figura unica: non un?eroina rivoluzionaria in senso politico, ma una donna determinata a difendere ciò che considera giusto, anche a costo della propria vita. Nel corso dei secoli, l?opera è stata interpretata come una potente metafora della resistenza individuale contro gli abusi dello Stato, un monito contro ogni forma di totalitarismo e sopraffazione. Questa nuova produzione, che nasce da uno studio su Sofocle, Eschilo ed Euripide, restituisce, grazie alla riscrittura di Mario Bianchi e all?interpretazione di Silvia Priori, tutta la forza drammatica di un conflitto eterno: quello tra legge e coscienza.

Per info e prenotazioni: info@teatrodelcerchio.it  o prenotazioniteatrodelcerchio@gmail.com cell. 351 5337070 

Luogo: Teatro del Cerchio
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TRADIMENTI - Da Erodoto a Totò

Data dell'evento: 29.11.2025 alle ore 21:00

Teatro del Tempo, ore 21

(Dal comunicato stampa)

uno spettacolo di e con Christian Poggioni

Uno spettacolo incalzante che alterna atmosfere drammatiche, comiche e poetiche in un inaspettato viaggio alla scoperta del tradimento nella storia, nella letteratura e nella vita di ognuno di noi. Per amore o per invidia, per bramosia di potere o per avidità, per viltà o per un ideale: il tradimento è un?esperienza a cui raramente la vita di un uomo può sottrarsi. Da Caino a Bruto, da Cristo a Gandhi, dagli spartani delle Termopili ai combattenti di Stalingrado: eroi traditi e odiosi traditori costellano i secoli e la letteratura. Le loro storie raccontano l?inevitabile e drammatico scontro tra la viltà e la dignità umana. Lo spettacolo prende vita dalla fusione di testi scritti da Christian Poggioni con monologhi, canzoni, poesie e racconti di autori tra cui Erodoto, Catullo, Boccaccio, Manzoni, Totò, Gandhi, Cechov, Karen Blixen: le loro parole (e in alcuni casi le loro biografie) sono rielaborate e ricomposte all?interno di una drammaturgia incalzante, dai toni ora tragici ora comici, ora poetici ora realistici per guidare il pubblico in un inaspettato viaggio alla scoperta del tradimento nella storia, nella letteratura e nella vita di ognuno di noi.

Prenotazione obbligatoria: cell. 340 3802940

 

Luogo: Teatro del Tempo
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