21.11.2025

MISURARE IL SALTO DELLE RANE

Data dell'evento: dal 21.11.2025 al 30.11.2025 alle ore 20:30

Teatro Due, ore 20.30 (in replica fino al 30 novembre)

(Dal comunicato stampa)

uno spettacolo di Carrozzeria Orfeo

Drammaturgia Gabriele Di Luca

Regia Gabriele Di Luca e Massimiliano Setti

Con Elsa Bossi, Marina Occhionero e Chiara Stoppa

Una produzione Fondazione Teatro Due, Accademia Perduta/Romagna Teatri, Teatro Stabile d?Abruzzo, Teatri di Bari e Fondazione Campania dei Festival - Campania Teatro Festival

in collaborazione con Asti Teatro 47

 

Misurare il salto delle rane la nuova produzione di Carrozzeria Orfeo, testo di Gabriele Di Luca, anche regista insieme a Massimiliano Setti, è finalmente in scena a Teatro Due che lo produce insieme a Accademia Perduta/Romagna Teatri, Teatro Stabile d?Abruzzo, Teatri di Bari e Fondazione Campania dei Festival - Campania Teatro Festival in collaborazione con Asti Teatro 47. Lo spettacolo, recentemente insignito del Premio della Critica A.N.C.T. 2025, è interpretato da Elsa Bossi, Marina Occhionero e Chiara Stoppa, e sarà in scena dal 20 al 30 novembre (alle ore 20.30, la domenica alle 16).

Ambientata in un piccolo paese di pescatori negli anni '90, Misurare il salto delle rane è una dark comedy che vede protagoniste tre donne di diverse generazioni - Lori, Betti e Iris - unite da un tragico lutto avvenuto vent'anni prima e ancora avvolto in un'aura di mistero. Il paese emerge come un frammento dimenticato, circondato da un vasto lago e da una palude minacciosa che lo isola dal mondo esterno, un microcosmo sospeso tra arcaismo e quotidianità, dove una piccola comunità persiste ancorata a consuetudini superate. Partendo da questo habitat, Misurare il salto delle rane vuole essere un?indagine poetica e tragicomica sulla condizione umana contemporanea, senza rinunciare all?ironia che la contraddistingue: un viaggio nell'intimità di tre esistenze femminili che si specchiano l'una nell'altra e che, in modo diverso, rifiutano etichette imposte dall?esterno. Tre età, tre mondi, tre stagioni della vita che si intrecciano nelle loro esistenze, scavate da lutti e assenze, ma anche da rinascite, alleanze e complicità profonde. Nucleo pulsante della narrazione è proprio il femminile. Le manifestazioni della violenza e dell'oppressione verso le donne, endemiche nei contesti rurali dell'epoca, affiorano nel tessuto sociale della comunità con modalità sottili ma pervasive.

 

Lo spettacolo esplora le contraddizioni dell?esistenza: la pesantezza e la leggerezza, il dolore e il riso, il radicamento e il desiderio di evasione. Attraverso dialoghi taglienti e situazioni paradossali, momenti di puro lirismo e gesti simbolici, che si intrecciano nella narrazione, alternando momenti di intensità visiva a passaggi di caustica comicità, Carrozzeria Orfeo costruisce un racconto intimo, in cui la gravità del dolore si affianca alla leggerezza dell'ironia. Misurare il salto delle rane è in fondo un invito a confrontarsi con i propri limiti, a cercare la bellezza nei gesti semplici, in piccoli atti di trasformazione dove pare non accadere nulla. È un?ode alla complessità dell?essere umano, con la sua infinita capacità di perdersi e ritrovarsi, tra ciò che ci definisce e ciò che ci supera.

Per info e biglietti: biglietteria@teatrodue.org - tel: 0521.230242 

Luogo: Teatro Due
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TARTUFO

Data dell'evento: 21.11.2025 alle ore 21:00

Teatro al Parco, ore 21

(Dal comunicato stampa)

Dall?omonima commedia di Molière

Rielaborazione drammaturgica e regia di Michele Sinisi


con Stefano Braschi, Gianni D?Addario, Sara Drago, Marisa Grimaldo, Donato Paternoster, Bianca Ponzio, Marco Ripoldi, Michele Sinisi, Adele Tirante

Il 21 novembre 2025 alle ore 21.00, il Teatro al Parco di Parma (Parco Ducale, 1) presenta Tartufo, tratto dall?omonima commedia di Molière. Alla serata sarà presente il direttore artistico Alessandro Gallo, che accompagnerà il pubblico in tutti gli spettacoli serali della stagione.

La produzione è firmata Elsinor Centro di Produzione Teatrale, Solares Fondazione delle Arti ? Teatro delle Briciole, Teatri di Bari, Tradizione e Turismo ? Centro di Produzione Teatrale e Viola Produzioni, con il contributo di Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna e Comune di Parma.

Chi è davvero Tartufo? Un truffatore o un eroe? Un attore, un politico, un prete, un guaritore? Un sant?uomo, come lo considera il padrone di casa Orgone, o un impostore, come sostengono i suoi familiari? Il suo ingresso in scena, all?inizio del terzo atto, è un?apparizione che cambia il ritmo della commedia: lo spazio si dilata, la curiosità cresce, la parola si fa lenta, densa, quasi rituale. Personaggio nato come satira della borghesia francese del Seicento, Tartufo è diventato nei secoli un simbolo universale, il truffatore per antonomasia, figura ambigua e sempre attuale. Nella sua rilettura, Michele Sinisi si confronta con il classico di Molière restituendone la potenza farsesca e, allo stesso tempo, il lato oscuro, quello che vibra sotto la superficie brillante della commedia. La parola dell?autore francese viene rimasticata e contaminata, rinnovata nel ritmo e nel linguaggio, fino a farsi racconto contemporaneo di ipocrisie e illusioni senza tempo.

Nella regia di Sinisi, Tartufo diventa uno specchio deformante del presente. ?Tartufo potrebbe essere chiunque - spiega il regista  - anche noi, quando perdiamo di vista la complessità della vita e ci rifugiamo nella menzogna o nelle illusioni. È colui che affascina con la parola chi non ha gli strumenti per comprendere cosa si nasconde dietro l?ambiguità del discorso?. La scena, firmata da Federico Biancalani, è costruita come un ring a luce fissa, uno spazio di confronto e scontro dove si consuma la tensione familiare e morale che anima la vicenda. Sul fondo, un muro fisso si muove fino al proscenio per schiacciare gli spettatori dentro la spirale del conflitto, per poi aprirsi nella luce dorata di Versailles, là dove il potere interviene a ristabilire un fragile equilibrio.

Con Tartufo, Michele Sinisi realizza un lavoro di regia e riscrittura che conserva la struttura originaria della commedia fino allo smascheramento del protagonista, ma ne sospende il giudizio finale. Nel quinto atto, l?intervento salvifico del Re Sole diventa una riflessione sul potere e sulle sue ambiguità. Un gioco di specchi tra vecchio e nuovo, tra verità e finzione, tra ordine e caos, che si chiude in un finale solo apparentemente lieto, dove resta aperta la domanda su chi, davvero, sia il vero Tartufo.

Per info e prenotazioni: tel. 0521992044

Luogo: Teatro al Parco
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BOCA

Data dell'evento: 21.11.2025 alle ore 21:00

Teatro del Cerchio, ore 21

(Dal comunicato stampa)

regia Giuliano Bonanni

con Giorgio Castagna
produzione Compagnia Filostoccola

Prosegue la stagione di prosa 2025/2026 del Teatro del Cerchio con il secondo appuntamento della mini rassegna ?Sport a Teatro?, un percorso in quattro tappe che unisce narrazione scenica e universo sportivo, affrontando temi di attualità, memoria storica, identità e resilienza attraverso storie che prendono ispirazione da figure e momenti significativi dello sport. Dopo Boxeur, spettacolo inaugurale della rassegna lo scorso ottobre, il viaggio prosegue venerdì 21 novembre alle ore 21 con ?Boca?, produzione della Compagnia Filostoccola, scritta e diretta da Giuliano Bonanni e interpretata da Giorgio Castagna. Lo spettacolo prende le mosse da un fatto reale: nel 2021 il cimitero di Camogli crolla in mare, trascinando con sé 415 bare. Una tragedia che diventa metafora poetica e porta in scena la storia di un?intera comunità di naviganti, marinai e portuali che, idealmente, salpa verso Buenos Aires. Da questo immaginario approdo nasce il racconto dei migranti liguri che, a fine Ottocento, raggiungono il quartiere della Boca: un territorio complesso e vitale, crocevia di culture, culla di movimenti anarchici, della breve ?Repubblica della Boca? e della fondazione di una delle squadre più iconiche del Sud America, il Boca Juniors. Un viaggio teatrale che parla di utopie, capitalismo, comunità e riscatto sociale, fino al ritorno ideale a Genova ? perché, come recita il proverbio genovese, ?Con o bon tempo semmo tûtti maina?: con il bel tempo, siamo tutti marinai.

La rassegna Sport a Teatro proseguirà poi con altri due appuntamenti:

  • 24 gennaio ? La magnifica imperfezione (Giro del mondo su una palla in volo) con Andrea Zorzi
  • 8 maggio ? Quanta strada ha fatto Bartali della Compagnia Teatri d?Imbarco

Ogni spettacolo metterà in scena una disciplina diversa, un racconto unico e un messaggio condiviso: lo sport come strumento di trasformazione, memoria e speranza.

Per info e prenotazioni: info@teatrodelcerchio.it  o prenotazioniteatrodelcerchio@gmail.com oppure cell. 351 5337070 

Luogo: Teatro del Cerchio
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