Ottobre 2026

Tutte le tue creature. Una lode ai viventi.

Data dell'evento: 04.10.2026 alle ore 17:00

Corniglio, chiesa parrocchiale, ore 17

(Dal comunicato stampa)

Nella ricorrenza dell?VIII centenario di san Francesco d?Assisi il Comune di Corniglio, in collaborazione con la Fondazione Asilo Infantile Mons. G. Bonani e con la Nuova Parrocchia S. Curato d'Ars di Corniglio, promuove un evento appositamente progettato per questa occasione dall?ensemble musico-teatrale PerIncantamento. Il gruppo di artisti è attivo da più di vent?anni nella realizzazione di originali proposte ? spettacoli, lezioni, performance ? poggiate sullo studio e sulla valorizzazione in particolare di fonti medievali (testi e melodie). Tra le opere dell?ensemble si segnala anche un videopoema di soggetto francescano: Il volo delle rondini (2025), dedicato a Chiara d?Assisi.

A Corniglio, paese per tradizione legato a san Francesco d?Assisi e alla sua festa, l?ensemble porta una performance musico-teatrale ? ossia un racconto che si snoda in forma di lezione-concerto ? incentrata sul tema della lode francescana, nuovamente messo a fuoco e approfondito da recenti studi. ?Tutte le tue creature. Una lode ai viventi?, questo il titolo dell?iniziativa. Attraverso un?azione scenica essenziale viene raccontato il Cantico di frate sole nei suoi aspetti meno noti, ripercorrendo insieme a esso altri fondamentali testi di lode della tradizione biblica e di quella francescana. L?originalità della prassi scenico-esecutiva dell?ensemble consiste nel costruire e mettere in atto la pièce secondo la formula artistica del ?tropare? medievale nel senso arcaico di cercare, trovare e creare: le voci del racconto e gli interventi musicali, infatti, si intrecciano fra loro sul filo di melodie antiche e improvvisazioni d?assieme. Testi e brani musicali sono attinti e rielaborati dal repertorio medievale e in modo particolare da quello francescano.

La chiesa parrocchiale sarà cornice del racconto, elaborato dai medievisti Adelaide Ricci e Paolo Galloni; oltre che alla loro voce, i testi sono affidati agli attori Walfrido Ricci e Miriam Ricci Galloni, in sinergia con i musicisti Eddy De Rossi (arpa), Antonio Minelli (viola da gamba, percussioni, voce) e Vittorio Zanibelli (flauti antichi, musette).
L?appuntamento è per domenica 4 ottobre 2026 (festa di san Francesco) alle ore 17.00 a Corniglio, presso la chiesa parrocchiale del capoluogo, dedicata all'Assunzione di Maria Vergine.

Luogo: Chiesa di Corniglio
Prosegui la lettura di: Tutte le tue creature. Una lode ai viventi.

TEATRO DEL CERCHIO- Stagione ragazzi/e 2026_27

Data dell'evento: 04.10.2026 alle ore 17:00

Teatro del Cerchio, ore 17

(Dal comunicato stampa)

Torna al Teatro del Cerchio di Parma la magia del teatro dedicato ai più piccoli. Domenica 4 ottobre alle ore 17 prende il via la nuova stagione domenicale per ragazzi, intitolata ?Liberi di Essere?, con una produzione del Teatro del Cerchio: "Il lupo e la capra", spettacolo vincitore del Festival Nazionale di Padova e della Rosa d?Oro 2025.

Una storia delicata e sorprendente che parla di amicizia, incontro e pregiudizi, attraverso il rapporto tra due animali apparentemente molto diversi.
In una notte di temporale, un lupo e una capra si ritrovano casualmente all'interno di una capanna abbandonata. È buio e i due non riescono a vedersi. Il lupo è raffreddato e non riesce a sentire gli odori; inoltre, essendo anziano, cammina aiutandosi con un bastone. La capra, sentendo il rumore del bastone, pensa che si tratti dello zoccolo di un'altra capra e crede quindi di trovarsi davanti a un suo simile. Allo stesso modo, il lupo, non potendo utilizzare l'olfatto, è convinto che nella capanna ci sia un altro lupo.
La notte trascorre così tra racconti, ricordi e confidenze. Senza conoscersi davvero e senza lasciarsi condizionare dalle apparenze, i due scoprono di avere molto in comune e diventano grandi amici. Ma cosa accadrà quando arriveranno le prime luci del mattino e finalmente potranno vedersi?

Il lupo e la capra apre ?Liberi di Essere?, la nuova stagione domenicale del Teatro del Cerchio dedicata al pubblico più giovane. Un cartellone che mette al centro il teatro come esperienza di crescita, confronto e partecipazione, proponendo a bambini e famiglie un appuntamento pomeridiano in cui spettacolo e formazione si incontrano.
Attraverso il linguaggio teatrale, la stagione affronta temi vicini al mondo dell'infanzia e dell'adolescenza, offrendo ai giovani spettatori la possibilità di vivere il teatro non soltanto come intrattenimento, ma come spazio per interrogarsi, immaginare e condividere esperienze. La nuova stagione accompagnerà bambini e famiglie tutte le domeniche fino al 28 febbraio 2027.

IL LUPO E LA CAPRA
Testo e regia Mario Mascitelli | con Mario Mascitelli e Mario Aroldi |
Compagnia Teatro del Cerchio

Domenica 4 ottobre ? ore 17

Per info e prenotazioni: cell. 351 5337070

 

PROGRAMMA COMPLETO STAGIONE RAGAZZI

 

4 ottobre ? ?IL LUPO E LA CAPRA ? con Mario Aroldi e Mario Mascitelli ? TDC ? Spettacolo vincitore del Festival Nazionale di Padova e della Rosa d?Oro 2026.

 

11 ottobre ? ?PLAN BI? ? Regia Angelo Facchetti. Con Alessandro Calabrese e Francesca Cecala. Teatro Telaio

 

18 ottobre ? ?LE AVVENTURE DI PINOCCHIO? ? Regia Mario Mascitelli. Con Martina Manzini, Gabriella Carrozza, Mario Aroldi, Simone Sbordi, Anna Signaroldi, Anna Lisa Cornelli, Chiara Casoli, Loredana Scianna, Alessio Pelagatti e Xhoni Eminay.
Nuova produzione Teatro del Cerchio

 

25 ottobre ? ?MOBY DICK? ? Regia Lorenzo Bassotto. Con Lorenzo Bassotto e Roberto Maria Macchi. Bam Bam Teatro

 

1 novembre - ?PETER PAN? Regia Claudio Bellemo. Con Alice Centazzo, Massimiliano Mastroeni e Nicola Perin. Febo Teatro

 

8 novembre ? ?LA GABBIANELLA? ? Regia Silvia Priori. Con Arianna Rolandi e Shinya Murayama. Teatro Blu

 

15 novembre - ?GIANGATTO E LA STREGA GIUSEPPINA? - Regia Luca Radaelli. Con Matteo Binda e Giusi Vassena. Teatro Invito

 

22 novembre - ?LA STORIA DI PIERINO E IL LUPO? ? Regia Daniela Nicosia. Con Damiano Lepri e Giorgia Polloni. TIB Teatro

 

29 novembre - ?CUOR DI SMERALDO? - Di e con Isabella Caserta. Musiche eseguite dal vivo da Valerio Mauro. Teatro Scientifico

 

6 dicembre - ?CANTO DI NATALE? ? Di e con Roberto Gerboles e Arianna Rolandi. Teatro Blu

 

12 dicembre - ?LE RENNE DI BABBO NATALE? ? Regia Mario Mascitelli. Con Martina Manzini, Simone Sbordi e Anna Signaroldi. Nuova produzione Teatro del Cerchio

 

19 dicembre ? ?TRAPPOLA DI NATALE? ? Regia Andrea Lupo. Con Alessia Raimondi e Marco De Rossi. Teatro delle Temperie

 

27 dicembre - ?LE PALLINE DI NATALE? ? Regia Mario Mascitelli. Con Gabriella Carrozza a Martina Manzini. Teatro del Cerchio

 

3 gennaio - ?CENERENTOLA È IL TUO TEMPO! ? Regia Alessandra Sciancalepore ? con Alessandra Sciancalepore e Leonardo Ventura. Arterie Teatro

 

10 gennaio ? ?IL CUOCO CON LA GAMBA DI LEGNO? ? Regia Roberto Abbiati. Con Mario Mascitelli e Mario Aroldi. TDC. Spettacolo vincitore del Festival di Vimercate 2026

 

17 gennaio - ?ASINO A CHI?? ? Regia Mirko Corradini. Con Mirko Corradini ed Emilia Bonomi. TeatroE

 

24 gennaio - ?SFAVOLA ? la non favola di tre non supereroi? ? Regia Paolo Carenzo. Con Riccardo De Leo, Gianluca Guastella e Lia Tomatis. Onda Larsen

 

31 gennaio - ?IL GRANDE E POTENTE OZ ? Spettacolo di magia di e con Oscar Strizzi. Cantiere d?illusioni

 

7 febbraio ? ?HANSEL & GRETEL ? il ritorno? - Regia Mario Mascitelli. Con Gabriella Carrozza, Simone Sbordi e Anna Signaroldi. Nuova produzione TDC 2027

 

14 febbraio ? ?PINOCCHIO_FELLINI? ? Regia Titta Ceccano. Con Elena Alfonsi, Alessandro Balestrieri, Julia Borretti, Danilo Sarego, Andrea Zaccheo. Matuta Teatro

 

21 febbraio ? ?LA BELLA ADDORMENTATA LA RACCONTO IO!?- Regia Antonio Tancredi. Con Francesca Giacardi e Maria Teresa Giachetta. Cattivi Maestri

 

28 febbraio - ?I VESTITI NUOVI DELL?IMPERATORE? ? Regia Alessandra Sciancalepore. Con Alessandra Sciancalepore e Leonardo Ventura. Arterie Teatro

 

Luogo: Teatro del Cerchio
Prosegui la lettura di: TEATRO DEL CERCHIO- Stagione ragazzi/e 2026_27

TRATTO DA...quando la scrittura diventa azione teatrale

Data dell'evento: 10.10.2026 alle ore 18:30

Manzini Off / Wopa ore 18.30

(Dal comunicato stampa)

Ogni individuo ha in dote il pensiero maturato e cresciuto tra le righe, lette o ascoltate, di un libro. La parola scritta costruisce memoria, sostanza, creatività, idee. Genera vita e se la parola, una volta scritta, torna ad essere voce, ricomponendosi nell?oralità, in un momento di ascolto condiviso, ecco che il ciclo vitale della parola si realizza appieno.

Dalle riflessioni sul valore della scrittura e sulla trasformazione della parola in azione nasce il nuovo progetto dell?associazione Progetti&Teatro aps di Carlo Ferrari e Franca Tragni, sostenuto da Fondazione Cariparma, Comune di Parma, Cooperativa Sirio e Consorzio Solidarietà Sociale.

?Tratto da? ? la scrittura che diventa azione teatrale? intende esplorare l?atto che in scena traduce la parola in immagine, fisicità, presenza, teatro, e lo farà attraverso una rassegna di spettacoli - tutte produzioni Progetti&Teatro - che toccherà tre giornate tra ottobre e novembre, con ingresso libero ad offerta, nel nuovo spazio di comunità Manzini Off - Wopa in via Catania 3 a Parma.

Il programma intreccerà le considerazioni sulla scrittura a un altro tema caro all?associazione, quello della salute mentale, negli anni più volte approfondito con spettacoli, laboratori e iniziative mirate.

Non a caso la data di apertura della rassegna, di cui al progetto ?Tratto da??, sarà sabato 10 ottobre, giornata che celebra in tutto il mondo la salute mentale, allo scopo di aumentare la consapevolezza sul benessere psicologico.

In scena, nel rinnovato spazio multifunzionale realizzato al quartiere San Leonardo, verrà presentato alle ore 18.30 lo spettacolo ?Questa è la mia vita?, tratto dal drammatico carteggio autobiografico ?Gentilissimo sig. dottore questa è la mia vita? di Adalgisa Conti, interpretato da Sandra Soncini, con l?adattamento drammaturgico e la regia di Carlo Ferrari, musiche di scena di Patrizia Mattioli e tecnica/luci di Erika Borella.

Trattasi di una coproduzione L.O.F.T./Progetti& Teatro che ha ottenuto un importante riconoscimento al premio Museo Cervi - Teatro della memoria - Festival di Resistenza 2022 e che segue il percorso autobiografico di Adalgisa Conti, giovane internata dei primi del ?900, attraverso le lettere recuperate all'interno della sua cartella clinica.

Era stata definita una scrittura serrata, minuta, sicura, quella della Conti. Quattro mesi intensi di parole riversate sulle pagine, i mesi iniziali della sua costrizione in manicomio dove fu ricoverata a soli 26 anni perché "affetta da delirio di persecuzione con tendenza al suicidio".

Il lavoro teatrale di Ferrari e Soncini si è avvicinato a questi scritti con profondo rispetto, cura e attenzione, ?traendo? da quelle lettere tutta la forza vitale, e disperata, di cui sono pregne.

Al termine della rappresentazione seguirà, per gli spettatori interessati, un piccolo momento di dibattito sulle tematiche affrontate, moderato dallo psichiatra Valerio Giannattasio che incontrerà l?attrice protagonista dello spettacolo, Sandra Soncini, e il regista Carlo Ferrari.

(INGRESSO LIBERO AD OFFERTA)

 

Prossimi appuntamenti in programma:

 

domenica 1 novembre ore 17.00

?Tutti i segni di una manifesta pazzia?

Tratto da ?Tutti i segni di una manifesta pazzia. Dinamiche di internamento femminile nel manicomio di Colorno (1880-1915)? di Stefania Re

 

domenica 22 novembre ore 17.00

?Un mese esatto - Viaggio nella pianura?

tratto da ?Il poema dei lunatici? di Ermanno Cavazzoni

Luogo: Manzini Off / Wopa
Prosegui la lettura di: TRATTO DA...quando la scrittura diventa azione teatrale

DIMENTICATI DA DIAZ

Data dell'evento: 10.10.2026 alle ore 21:00

Teatro del Cerchio, ore 21

(Dal comunicato stampa)

con Mario Mascitelli, Martina Manzini, Simone Sbordi, Anna Signaroldi, Arianna Belletti, Xhoni Eminay 

e con Francesco Accardi, Andrea Avanzini, Luigi Benassi, Luca Gandolfi, Marco Rossi, Marco Vescovi, Carolina Vuolo, Niccolò Maria Zanella e Irene Ghiretti

testo e regia Mario Mascitelli

chitarrista dal vivo ?Franz?

Sono passati venticinque anni. Possono sembrare tanti, abbastanza per poter dimenticare quello che è stato un vero attacco alla libertà di pensiero, ma che per chi era presente a Genova, in quei giorni, il tempo si è fermato ai ricordi di quei momenti di paura. Quella che doveva essere una pacifica manifestazione di dissenso, verso gli otto capi di Stato presenti, si è trasformata in un massacro, in una ?macelleria messicana? come è stato definito da uno dei responsabili dell?attacco alla scuola Diaz. In quello che doveva essere un luogo ?d?accoglienza? per i manifestanti, si è celebrata una delle azioni più feroci di quei giorni. Giovani e inermi anziani, brutalmente aggrediti, pestati e arrestati per essere condotti (chi non è stato portato via in ambulanza all?ospedale) alla caserma di Bolzaneto per essere ulteriormente maltrattati e, in Italia sessant?anni dopo la fine della seconda guerra mondiale, torturati.

Quell?inutile manifestazione di super ? potere esercitato dagli otto ?grandi della terra? ha lasciato un segno indelebile, una cicatrice alla democrazia e un cadavere sull?asfalto.

Noi cercheremo non solo di ripercorrere quei giorni ma anche suscitare nel pubblico quel timore e quelle domande: ?Se ci fossi stato anch?io?? e ?Se ci fosse stata mia figlia o mio figlio??

Lo spettacolo si svolge in più fasi ed è da considerarsi iniziato già dall?ingresso del pubblico.

?Un altro mondo è possibile?

?Voi 8 noi 6.000.000?

?Non dimenticate?

Per maggiori info: cell. 351 5337070

Luogo: Teatro del Cerchio
Prosegui la lettura di: DIMENTICATI DA DIAZ

AMLETO A PRANZO E A CENA

Data dell'evento: 10.10.2026 alle ore 21:15

Teatro di Ragazzola, ore 21.15

(Dal comunicato stampa)

La Stagione 2026/2027 del Teatro di Ragazzola si apre all?insegna della grande comicità d'autore.

Sabato 10 ottobre alle ore 21.15 inaugura il cartellone ?Amleto a pranzo e a cena?, lo spettacolo di Oscar De Summa che torna in scena a tredici anni dal debutto. Se per molti Amleto è solamente un personaggio polveroso che, con il teschio in mano, ripete ?essere o non essere?, De Summa ci mostra quanto il principe danese abiti ancora il nostro quotidiano ? a pranzo e a cena, appunto. In scena una piccola e sgangherata compagnia teatrale che tenta di rappresentare il capolavoro shakespeariano. Tra invidie, gelosie, rivalità e complicità, gli attori si scambiano consigli non proprio disinteressati ? un po' come Rosencrantz e Guildenstern ? e lasciano affiorare velenosi grovigli familiari. Perché Amleto non è l'unico ad avere conti in sospeso con la famiglia. Tra ritmi incalzanti e improvvise profondità, la tragedia precipita in farsa e la farsa, con un cortocircuito irresistibile, torna a essere tragedia. De Summa ha il piacere di divertire il pubblico, ma ridendo lo costringe a riconoscere come proprie quelle dinamiche di potere, quei sensi di colpa, quei rancori mai detti.

La storia di Amleto c?è tutta, o quasi, raccontata con un linguaggio leggero e pienamente contemporaneo, pensato per aprire il teatro a tutti. E per ricordarci come Shakespeare riesca ancora a parlarci di noi, a rapirci il cuore e a dare voce al nostro tempo. Accanto a Oscar De Summa, autore, regista e interprete di riferimento del panorama teatrale contemporaneo ? a partire dalla ?Trilogia della provincia? (Premio Rete Critica, Premio Hystrio, Premio Melato) fino a ?Stasera sono in vena?, in cartellone a Ragazzola il prossimo 3 aprile ? tornano in scena gli storici compagni di viaggio Tommaso Rotella e Alfonso Postiglione. Nel ruolo di Amleto, il giovanissimo Pietro Giannini, recente vincitore del Premio Ubu 2025 come miglior attore under 35. Quattro eccellenti attori per una sola missione: finire la tragedia prima che la compagnia imploda, in uno spettacolo colto e irresistibilmente divertente, ideale per chi ama Shakespeare, ma soprattutto per chi pensa di non amarlo.

Per info e prenotazioni: numero whatsapp 339.5612798 

 

Luogo: Teatro di Ragazzola
Prosegui la lettura di: AMLETO A PRANZO E A CENA

NABUCCO_CANTO DEL MONDO MUTILATO

Data dell'evento: dal 12.10.2026 al 15.10.2026 alle ore 08:05

Complesso Monumentale della Pilotta

(Dal comunicato stampa)

Una nuova commissione del Festival Verdi nell?ambito di Ramificazioni, la sezione del Festival, quest?anno dedicato alla tematica dei Mondi lontani, che ha l?obiettivo di stabilire relazioni e sollecitare confronti stimolanti con la produzione verdiana: NABUCCO_CANTO DEL MONDO MUTILATO, la nuova creazione site-specific di Lenz Fondazione firmata da Maria Federica Maestrie Francesco Pititto, debutta in prima assoluta nella Galleria Petitot del Complesso monumentale della Pilotta lunedì 12 ottobre 2026, ore 20.00 (repliche martedì 13 ottobre ore 20.00, mercoledì 14 e giovedì 15 ottobre ore 19.00). Concepito appositamente per il Festival e per gli spazi della Pilotta, lo spettacolo mette in scena un Nabucco contemporaneo che attraversa le ferite della guerra, dell?esilio e della memoria.

È ancora possibile cantare, dopo aver ferito la città, mutilato l?infanzia e perso la memoria? Da questa domanda dolorosa, da ciò che resta del canto quando il mondo è depredato della bellezza e della giustizia, prende forma la nuova opera performativa e visuale di Lenz, che trasforma il celebre ?Va, pensiero? verdiano in materia del presente: un presente segnato da dinamiche predatorie che stanno portando alla distruzione di intere comunità ed ecosistemi.

La drammaturgia di Francesco Pititto intreccia il libretto di Temistocle Solera, tratto dal dramma Nabuchodonosor di Anicet-Bourgeois e Cornu, con le parole di Salvatore Quasimodo, che interrogano la possibilità di continuare a cantare davanti alla distruzione (E come potevamo noi cantare / con il piede straniero sopra il cuore, / fra i morti abbandonati nelle piazze / sull?erba dura di ghiaccio, al lamento / d?agnello dei fanciulli), e con quelle di Friedrich Hölderlin, che affidano all?umanità la speranza di interrompere finalmente il propagarsi e il ripetersi della violenza (Vieni ora / amata dalle stelle / ora! a darci un cuore nuovo che abiti dentro la vita! / Innocenti! / i bambini sono i più saggi.).

La composizione e l?installazione di Maria Federica Maestri fanno del Complesso monumentale della Pilotta uno straniante paesaggio della memoria, articolato in dodici quadri. Il percorso performativo si snoda dallo scalone monumentale all?atrio del Teatro Farnese fino alla Galleria Petitot e vede in scena le bambine e i bambini del Coro di voci bianche del Teatro Regio di Parma, preparati dalla maestra del coro Elena Scamuzzi, insieme all?attrice Valentina Barbarini e alla giovane performer Agata Pelosi.

Due i temi centrali dello spettacolo, la guerra e l?esilio, che nella creazione di Lenz dialogano con la storia del luogo: nell?architettura ferita della Pilotta prende corpo un mondo mutilato dalla violenza della guerra. Il complesso fu infatti duramente colpito dai bombardamenti del maggio 1944, che distrussero oltre 15.000 volumi della Biblioteca Palatina, il Teatro Farnesee numerose parti dell?edificio. Una crepa che la ricostruzione non ha cancellato resta ancora oggi a ricordo del pericolo, segno della possibilità sempre presente della distruzione.

In questo spazio violato, che porta ancora sul proprio corpo i segni della devastazione, il ?Va, pensiero? torna a risuonare crudo, acerbo, balbettante, spogliato di ogni retorica, nelle voci di 28 bambine e bambini del Coro di voci bianche del Teatro Regio di Parma: voce delle voci di un?umanità spezzata e dimenticata. Da canto degli Ebrei prigionieri a Babilonia, il celebre coro diventa la voce di chi è costretto a fare i conti con la fuga, la paura, la separazione e il bisogno di ritrovare una casa. Non appartiene più soltanto a un popolo antico, ma ai bambini e, per estensione, ai fuggitivi, ai fragili, agli esiliati, a chi perde il proprio luogo e con esso la propria identità. Il canto non è solo bellezza: è memoria e resistenza, un modo per ri-cordare_riportare al cuore tutto ciò che è andato perduto, per ricrearlo e riviverlo.

«Il nostro lavoro vuole essere testimonianza agita di una doppia violenza, di una doppia perdita, di una doppia mutilazione: quella dell?infanzia e quella del patrimonio culturale ? dichiarano Francesco Pititto e Maria Federica Maestri. Centinaia di piccoli orsi di peluche occupano la sala del Sapere, la Sala Petitot, a protezione dei confini il coro delimita l?accesso degli spettatori adulti, sentinelle di un nuovo territorio occupato dall?infanzia senza violenza e guerre».

Gli orsetti tracciano così i confini di un nuovo territorio, abitato da un?infanzia al riparo dalla violenza. Ma, come i libri rimasti sugli scaffali della Biblioteca Palatina, che ancora oggi sembrano osservare increduli il vuoto lasciato dalla parete distrutta dalle bombe, sono anche testimoni della fragilità dei viventi e delle opere umane.

Se il popolo di Nabucco è esiliato dalla propria terra, i bambini di oggi rischiano l?esilio dal proprio futuro. «Il corpo-patria dei bambini», scrivono Maestri e Pititto, è «esiliato dalla propria infanzia, ferito dalla violenza della guerra». Sono proprio loro, che Hölderlin chiama i più saggi, a porre le domande più urgenti e tristemente inascoltate sull?origine e sulle ragioni della guerra (Chi ha cominciato? Chi ha portato la maledizione?). Con i versi di Der Frieden ? La pace, bambine e bambini invocano una nuova primavera e un cuore nuovo, capace di abitare la vita.

Per il tempo dello spettacolo, opera corale e profondamente politica, bambine e bambini, esuli di ogni tempo, vittime della guerra e pubblico diventano parte di una stessa comunità, in cui la forza è la debolezza. Così Maestri e Pititto commentano il lamento della scena IV: «Un?umanità invisibile e silenziosa che abita i luoghi separati: gli ospedali, le tendopoli, le case di riposo, i rifugi sotterranei, le prigioni, gli orfanotrofi. L?umanità che non vogliamo guardare perché testimonia la nostra incapacità di richiedere giustizia, equità, amore per l?Altro, l?Altro che non sembra più avere nemmeno diritto al lamento. L?Altro che in questo nostro Nabucco, sussurrerà, mormorerà, griderà, canterà, oltre le note, il suo diritto alla vita, alla dignità, alla felicità».

Accanto al Coro, a guidare le azioni sceniche sono due performer: Valentina Barbarini, interprete disabile e figura iconica delle creazioni più significative di Lenz, e Agata Pelosi, entrata da bambina nell?ensemble artistico con KINDER(Progetto Resistenza e Olocausto), lo spettacolo del 2016 dedicato alla deportazione dei bambini ebrei di Parma nei campi di sterminio. La consulenza musicale è di Adriano Engelbrecht.

NABUCCO_CANTO DEL MONDO MUTILATO è parte della XXVI edizione del Festival Verdi, dedicata al tema Mondi lontani, all?interno della sezione Ramificazioni. Per la realizzazione del progetto Lenz Fondazione è stata premiata dalla SIAE(Società Italiana degli Autori ed Editori) con l?iniziativa ?SIAE con Art Bonus?, che sostiene gli organismi culturali impegnati nella produzione di nuove opere teatrali, composizioni sinfoniche, opere liriche e coreutiche. Il progetto è realizzato inoltre con il contributo del Ministero della Cultura, del Comune di Parma e della Regione Emilia-Romagna.

Per info e biglietti: tel. 0521 203999

Luogo: Galleria Petitot
Prosegui la lettura di: NABUCCO_CANTO DEL MONDO MUTILATO

AMLETO AL BUIO

Data dell'evento: dal 16.10.2026 al 17.10.2026 alle ore 21:00

Teatro del Tempo, ore 21

(Dal comunicato stampa)

di e con Roberto Latini

musiche e suono Gianluca Misiti

luci e direzione tecnica Max Mugnai ? produzione Compagnia Lombardi-Tiezzi

 

Roberto Latini torna a confrontarsi con una delle figure che più profondamente attraversano il teatro occidentale: Amleto. Ma Amleto al buio non propone una nuova rappresentazione lineare della tragedia shakespeariana. È piuttosto un attraversamento, un ritorno dentro una materia teatrale che Latini ha già frequentato e che qui viene nuovamente interrogata attraverso la voce, il suono, la memoria e l?immaginazione.

Shakespeare costituisce il punto d?origine di una costellazione nella quale entrano Heiner Müller, altri poeti e le molte riscritture che nel tempo hanno trasformato Amleto in una figura continuamente contemporanea. La parola smette così di essere soltanto testo pronunciato: diventa suono, eco, respiro, presenza.

Elemento determinante dello spettacolo è il dispositivo d?ascolto. Gli spettatori, dotati di cuffie, partecipano contemporaneamente a un?esperienza collettiva e profondamente individuale. Il paesaggio sonoro e musicale di Gianluca Misiti costruisce uno spazio percettivo nel quale il buio non rappresenta un?assenza, ma diventa materia scenica: sottraendo l?immagine, libera la possibilità di produrne infinite altre.

È qui che si colloca la ricerca di Latini: nel rapporto tra ciò che il teatro mostra e ciò che può evocare. L?Amleto che emerge non è quindi soltanto il principe di Danimarca, ma una presenza molteplice, una domanda che continua a ritornare. Lo spettatore non è chiamato semplicemente a guardare una tragedia, ma a entrarvi attraverso l?ascolto, costruendo nel buio il proprio personale teatro delle immagini.

Per info e prenotazioni: cell. 340 3802940

Luogo: Teatro del Tempo
Prosegui la lettura di: AMLETO AL BUIO