15.02.2024

LE NOZZE/ IL CANTO DEL CIGNO

Data dell'evento: 15.02.2024 alle ore 20:30

Teatro Due, ore 20.30 (repliche fino al 23 febbraio)

(Dal comunicato stampa)

"Debuttano in prima nazionale il 15 febbraio (con repliche fino al 23 febbraio) Le nozze e Il canto del cigno, quarta e ultima coppia di Atti Unici di Anton ?echov prodotti da Fondazione Teatro Due di Parma che ne ha messi in scena otto, presentandoli a coppie di due fino a fine febbraio 2024.

Questa cavalcata alla scoperta della produzione giovanile del maestro russo, proposta ?a puntate?, ha rivelato gioielli di scrittura che assumono il divertimento come motore del meccanismo teatrale e che sono stati scritti, in maniera evidente, per il godimento degli attori.

?echov si dimostra un maestro del linguaggio parlato: le sue battute hanno cadenze genuine, naturali, dirette, senza nulla di rigido, letterario e paludato. Non a caso i grandi attori del tempo, per le loro serate d'onore, si contendevano questi atti unici, formidabili pezzi di bravura che permettono di esibire tutto il loro talento. Come ne Il Canto del Cigno diretto e interpretato da Roberto Abbati insieme a Pino L?Abbadessa.

Nel camerino di un teatro un vecchio attore, dopo una serata in suo onore, si è addormentato, ubriaco di vodka. Al risveglio, nel cuore della notte nel teatro deserto, è spaventato dall?unica persona ancora presente, il suggeritore. Poi inizia un monologo di ricordi, e racconta la sua giovinezza, gli anni ardenti da attor giovane, l'amore per una bellissima fanciulla e la proposta di matrimonio, fallita per il non voler abbandonare il teatro.

?Questo atto unico - racconta Roberto Abbati ? parla del sogno ricorrente, l'incubo, che ogni attore fa di rimanere chiuso in un teatro vuoto. L'essere attore, vivere nel mondo del teatro è qualcosa di estremamente invadente, totalizzante, bellissimo, naturalmente, ma che comporta il prezzo e il pericolo di non riuscire ad uscirne mai più. Allora cosa significa per un attore ritrovarsi chiuso in un teatro vuoto? Che i normali rapporti umani, gli amici, i figli, si rischia di trascurarli, dimenticarli, che insomma, chiusi nella pur meravigliosa finzione del teatro, la vita che sta là fuori la si potrebbe aver perduta?.

Scritto tra il 1889 e il 1890, Le Nozze si svolge in occasione della celebrazione di un matrimonio. Una situazione normalmente considerata felice, ma attraverso la tecnica del capovolgimento delle convenzioni, ?echov ottiene effetti comici e spettrali al contempo.

?L?intera pièce ? racconta il regista Matteo Tarasco che dirige in scena Massimiliano Aceti, Lidia Castella, Stefano Gragnani, Stefano Guerrieri, Dino Lopardo, Andrea Mattei, Alberto Melone, Salvo Pappalardo, Bruna Rossi, Massimiliano Sbarsi, Francesca Tripaldi, Pavel Zelinskiy -è praticamente una ininterrotta rappresentazione di volgarità, meschinità, banalità, che l?autore descrive come una sorta di malattia sociale, ma anche spirituale: i personaggi de Le Nozze sono parvenu che esibiscono un?eleganza posticcia per celare un animo gravato da quello che un tempo si usava chiamare filisteismo. ?echov si spinge oltre i confini della farsa per toccare, forse per la prima volta, il genere grottesco satirico, consapevole della lezione di Gogol?, quel ?sorriso tra le lacrime?, che diventerà in Tre sorelle e poi ne Il giardino dei ciliegi, un marchio indelebile della condizione umana.? 

Informazioni e biglietteria: biglietteria@teatrodue.org - tel: 0521.230242

Luogo: Teatro Due
Prosegui la lettura di: LE NOZZE/ IL CANTO DEL CIGNO

GRAPPOLI DI RABBIA

Data dell'evento: dal 15.02.2024 al 16.02.2024 alle ore 21:00

Teatro del Tempo, ore 21

reading di Fabrizio Croci

tratto da Furore di John Steinbeck

musiche dal vivo di Rocco Rosignoli

produzione Teatro del Tempo

Giovedì 15 e venerdì 16 febbraio alle 21 al Teatro del Tempo torna Grappoli di Rabbia, un reading di Fabrizio Croci tratto da Furore di John Steinbeck, con musiche dal vivo di Rocco Rosignoli. C?è tutta l?epica americana della terra in Furore (The grapes of wrath, 1939) di John Steinbeck, che in tutta la sua opera ha sempre mostrato un interesse centrale per i problemi sociali e materiali connessi con la terra e il lavoro agricolo. Grappoli di rabbia esprime il turbamento sociale del decennio 1930-1940 e le contraddizioni, le tensioni e le illusioni connesse all?American way of life. Tuttavia, leggere oggi Furore, a distanza di 84 anni dalla sua pubblicazione, è leggere il presente.

In questa produzione firmata Teatro del Tempo, l?incredibile contemporaneità dei contenuti umani e la comunanza dei contesti storici, quello di Furore alla fine anni ?30 in America e il nostro presente alle soglie del terzo decennio del terzo millennio, ci fanno riflettere sul ricorrere inesorabile delle dinamiche umane e sociopolitiche della Storia.

Fabrizio Croci ha operato una riduzione rigorosa del romanzo, che diventa racconto ma anche interpretazione dei diversi personaggi: è accompagnata dalla competenza e sensibilità musicale di Rocco Rosignoli, che passa dal violino alla chitarra, al banjo, all?armonica, al canto.

Prenotazione obbligatoria con messaggio scritto/whatsapp al numero: 340 3802940

Luogo: Teatro del Tempo
Prosegui la lettura di: GRAPPOLI DI RABBIA