24.06.2023

APOCALISSE

Data dell'evento: dal 24.06.2023 al 24.06.2023 alle ore 21:30

Padiglione Nervi _ Area WOPA, ore 21.30

(Dal comunicato stampa

Progetto Sacre Scritture | Reidratazioni del Presente Urbano

Creazione di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto

Drammaturgia, imagoturgia | Francesco Pititto

Composizione, installazione, involucri | Maria Federica Maestri

Musica | Andrea Azzali

Interpreti | Fabrizio Croci, C.L. Grugher, Boris Kadin, Sandra Soncini, Tiziana Cappella

Soprano | Victoria Vasquez Jurado

Estrazioni documentarie | Anna Kauber

Riprese video | Julius Muchai

Produzione | Lenz Fondazione

 

La riflessione estetica quadriennale di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto sulle letterature del sacro giunge alla terza fase con l?APOCALISSE, prima nazionale il 22 giugno, con repliche fino al 24 e la settimana successiva dal 27 al 30. Dopo l?apparire dell?uomo e della donna sulla terra con la La Creazione (2021), l?Apocalisse prosegue il tragitto concettuale di Numeri (2022), in quanto riflessione/azione/visione contemporanea sull?essere umano al tempo della sua massima crisi e delle sue minime prospettive di sopravvivenza nell?era dell?Antropocene. Con l?Apocalisse l?impulso artistico di Lenz alla contaminazione di complessi monumentali e di grandi spazi urbani - Pilotta, Teatro Farnese, Abbazia di Valserena, Reggia di Colorno, Tempio della Cremazione, Ex-Carcere di San Francesco, Ponte Nord - sperimentato in molteplici forme in precedenti allestimenti, segna una nuova tappa con la scelta, maturata nel contesto del flusso rigenerativo di azioni artistiche denominata Reidratazioni del Presente Urbano, di trasferire scenicamente la nuova creazione in un luogo di riferimento storico-culturale della città: il Padiglione Nervi e l?area Wopa di Via Palermo, imponente complesso architettonico di archeologia industriale, ex sede dell?opificio meccanico Manzini, situato nella periferia storica di Parma, caratterizzata dalla prima espansione industriale degli inizi del ?900, a poche centinaia di metri dall?attuale sede di Lenz Teatro.  

Spiega così Maria Federica Maestri il senso dell?installazione site-specific: ?Questa nuova creazione ispirata all?Apocalisse sarà l?esito di un atto estetico di rivelazione, significato primo della parola greca ?????????. Dovremo vedere il sacro dove immediatamente non appare: la Fabbrica, uno spazio architettonico dove si sono compiuti i sacrifici meccanici del lavoro operaio. Per immaginare l?edificio di origine industriale come un ?Tempio? trafugheremo elementi strutturali dalla vicina abbazia di San Giovanni, l?Evangelista testimone della rivelazione, e li espanderemo nella superficie scenica di questa nuova Città santa. Analogamente la volta a vela del Padiglione Nervi sarà ?affrescata? di flussi visivi in cui si stratificheranno figurazioni classiche del Correggio e immagini di apocalissi contemporanee. Il percorso nei diversi spazi della fabbrica sarà scandito da composizioni plastiche e visuali in una traduzione concreta e antiretorica delle apparizioni contenute del testo di Giovanni. La visione finale nella grande sala del Carroponte sarà l?edificazione di una nuova Gerusalemme ?dove non si chiuderanno mai le porte e non ci sarà più notte?.

La Prima nazionale dell?Apocalisse di Lenz coinciderà con la riapertura degli spazi, diventati negli anni ?80 sede del CSAC (Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell?Università di Parma), poi, dopo un periodo di abbandono, utilizzati per esperienze sperimentali di uso temporaneo dal 2015 al 2019 e per il futuro destinati dal Comune di Parma a nuovo distretto delle imprese creative.

 ?L?Apocalisse di Giovanni, o di altro visionario, è un boato di immagini ? dice Francesco Pititto a proposito dell?imagoturgia, ovvero dell?immancabile drammaturgia visuale dell?estetica lenziana. Un fragore e uno schianto misto a lampi e tuoni in un cielo cupo e abbagliante insieme, dal quale escono figure proteiformi, mutaforma carichi di simboli e poteri distruttivi, portatori di catastrofiche punizioni e grandi magnifiche apparizioni profetiche come la Donna vestita di sole, con la luna sotto i piedi e sulla testa una corona di dodici stelle. Il campo di battaglia dell?immaginazione è ampio quanto l?universo.? Il campo visuale si sviluppa in consonanza e contrasto con la trasfigurazione pittorica dell?Apocalisse nella cupola del Correggio nella Chiesa di San Giovanni Evangelista e due luoghi simmetrici e opposti: i paesaggi montani dove pascolano libere pecore e agnelli, con estrazioni dal lavoro della documentarista Anna Kauber e le riprese realizzate da Julius Muchai dell?Associazione Amici di Kibiko dello slum di Nairobi Dandora / Korogocho, discarica a cielo aperto ritenuta l?area più inquinata del pianeta e divenuta fonte di reddito per le organizzazioni criminali, attraverso il riciclo e la rivendita di rifiuti raccolti dalla popolazione locale, in maggioranza donne e bambini.

L?evidenza apocalittica della condizione umana si fessura nell?opera nel corpo drammaturgico e visuale dell?Agnello dai sette occhi, che ci libera con il suo sangue, e nei corpi fisici dei sei protagonisti immersi neldisegno sonoro di Andrea Azzali: il regista-perfomer C.L. Grugher, l?artista croato Boris Kadin, l?attore Fabrizio Croci, l?interprete-icona di molte creazioni di Lenz storiche e recenti Sandra Soncini, la performer Tiziana Cappella e la soprano Victoria Vasquez Jurado.

Per maggiori info e prenotazioni: tel. 0521 270141

Luogo: Padiglione Nervi Area WOPA
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ITALIA-BRASILE 3 a 2 - Il ritorno

Data dell'evento: 24.06.2023 alle ore 21:30

Corte Le Giare, Ragazzola (PR), ore 21.30

(COMUNICATO STAMPA)

di e con Davide Enia

musiche in scena Giulio Barocchieri, Fabio Finocchio

produzione Teatro Metastasio di Prato, Fondazione Sipario Toscana

collaborazione alla produzione Fondazione Armunia Castello Pasquini Castiglioncello-Festival Inequilibrio

 

Un unico, irrinunciabile, divertentissimo, indimenticabile spettacolo quest?anno alla rassegna teatrale estiva presso la Corte Le Giare di Ragazzola. Nel suggestivo spazio all'aperto andrà in scena sabato 24 giugno alle ore 21.30 ?Italia-Brasile 3 a 2. Il ritorno? di Davide Enia. Un?epica partita della Nazionale, durante il mondiale di calcio del 1982, offre all?attore palermitano lo spunto per rievocare il ricordo, intriso di gioia, di quella vittoria. Ma quanto siamo cambiati noi, e il mondo, da allora? Cosa resta delle voci, delle gesta dei tanti protagonisti di quella avventura? Davide Enia, tra i più potenti narratori del nostro tempo, accompagnato dalle musiche di Giulio Barocchieri e Fabio Finocchio, abbraccia dopo venti anni uno degli spettacoli che lo hanno fatto amare dal pubblico. Ora c?è qualcosa che appartiene a una dimensione più profonda e misteriosa, legata a doppio filo con l?essenza del teatro stesso: il rapporto tra i vivi e morti. La presenza di chi non c?è più continua a vibrare da questa parte della vita, si impone nella memoria, segna traiettorie nel futuro. Tanti protagonisti di quella memorabile partita sono mancati: è morto Paolo Rossi, è morto Enzo Bearzot, è morto Socrates, è morto Valdir Perez. Eppure i loro occhi, le loro voci, le loro gesta continuano a ripresentarsi come presenze vive, scena dopo scena, parola dopo parola, gol dopo gol. ?Italia-Brasile 3 a 2? è dunque una storia privata e collettiva, un viaggio nel passato che assume la forma dell?affabulazione e del cunto siciliano, è un concerto di sentimenti e di nostalgie, di risate e di pianto. Gli undici giocatori diventano eroi omerici dell?epica classica che rivivono nel gesto estetico, nei caratteri dirompenti, nella ricorrenza degli epiteti, nel prato verde di un campo in luogo di quello di battaglia, là dove biografie disunite trovano una coesione e le appartenenze locali si fanno universali, dove il grandangolo della storia apre il varco temporale attraverso cui da uno spiazzo di periferia povera dove vola un pallone calciato senza scarpe si raggiunge un campionato del mondo, dall?infanzia si conquista l?età adulta, da una televisione sistemata nel salotto di una piccola casa in un quartiere di Palermo la partita vista in casa propria diventa il vero evento in mondovisione.

Per info e prenotazione: cell. 339.5612798

Luogo: Corte Le Giare
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