Gruppo Teatrale Santa Brigida
con la regia di Sabina Borelli e Francesco Marchi
Accompagnamento musicale Rocco Rosignoli
Uno spettacolo di SB Gruppo Teatrale, diretto da Sabina Borelli e Francesco Marchi che racconta di un piccolo paese di montagna, incastonato in un punto non meglio precisato dell’Appenino Tosco-Emiliano. Siamo all’indomani della Liberazione del ‘45, in quello strano limbo in cui il trambusto della guerra sembra ormai essersi placato, ma il suono delle bombe è ancora fi n troppo vivido nella percezione di tutti. È un’osteria ad accoglierci, un luogo un tempo caro a cui solo ora si può tornare – oh, ma solo di soppiatto, entrando con cautela da una finestra malconcia. È il luogo-simbolo di un passato di cui ci si può ora finalmente riappropriare, un crocevia di storie e di vite del tutto riscritte dalla guerra, in cui presente e passato si intrecciano e si mescolano l’uno nell’altro, sovrapponendosi, richiamandosi, puntano entrambi tentativamente il dito verso un futuro ancora da immaginare.
È la lente di un regista ad accompagnarci, a farci strada fra quel mosaico di voci disparate, quei dialetti così diversi e così incomprensibili l’uno all’altro, e che pure hanno tanto da esprimere, tanto da dirsi e comunicare. È il suo bisogno di vivere la verità di quelle vite difficili, autentiche, che lo spinge a impugnare la cinepresa e puntarla su quei volti segnati, registrando accorate confessioni, solitarie grida interiori e canti corali, costruendo così – o meglio, assistendo alla sua spontanea creazione – la sinfonia di un intero popolo dolente, con le sue poche certezze e le sue testarde aspirazioni, che guarda ora con flebile ma luminosa speranza ad un futuro ancora avvolto dal polverone della guerra.
C’è chi stava da una parte, chi dall’altra. Ma ora tutto questo non conta più: conta solo l’essere umano, con la sua travagliata storia personale e quel fi lo di voce tremula rimasto per raccontarla. Con quel dolore che non lo ha reso più nobile, che è solo il dolore di chi ha avuto la sorte di sopravvivere. È a queste persone, ora, che tocca rimettere insieme i cocci e ricostruire, voltare pagina, immaginarsi insieme il paese che verrà. Prima o poi...
Prenotazione obbligatoria scrivendo a: info.borgosantabrigida5a@gmail.com