LE VOLPI

(Dal comunicato stampa)

uno spettacolo di Lucia Franchi e Luca Ricci

con Giorgio Colangeli, Manuela Mandracchia, Federica Ombrato

costumi Marina Schindler

scena e regia Luca Ricci

produzione Infinito srl

Affascinante e ricca di complessità, la provincia italiana è un luogo statico e distante dal clamore delle grandi città e, proprio per questo, diventa teatro privilegiato di osservazione delle dinamiche umane in tutta la loro autenticità. La provincia non è solo uno spazio geografico, ma un microcosmo in cui si intrecciano storie di ambizione, conflitto e potere. Da questa premessa prende spunto “Le Volpi”, lo spettacolo di Lucia Franchi e Luca Ricci, fondatori della compagnia CapoTrave, in scena al Teatro di Ragazzola sabato 31 gennaio alle ore 21.15. Sul palcoscenico Giorgio Colangeli, uno degli attori più amati del cinema italiano, Manuela Mandracchia, affermata e pluripremiata interprete teatrale e Federica Ombrato attrice teatrale e cinematografica diretta, tra gli altri, da Carmelo Rifici e Marco Bellocchio. Scritto a quattro mani, “Le Volpi” è un testo misurato e acuto che esplora la linea d’ombra tra politica e vita privata, il territorio ambiguo di confine tra scambi di favori e baratti fra l’interesse pubblico e il guadagno personale. Nell’ombra di una sala da pranzo, all’ora del caffè, in un’assolata domenica di agosto, si incontrano due piccoli notabili della politica locale e la figlia di una di loro. Tutto intorno i pensieri volano già al mare e alle vacanze, eppure restano da mettere in ordine alcune faccende che interessano i protagonisti della storia. Davanti a un vassoio di biscotti vegani, si confessano legittimi appetiti e interessi naturali, si stringono e si sciolgono accordi, si regola la maniera migliore di distribuire favori e concessioni, incarichi di servizio e supposti vantaggi. Addentrandosi nella conoscenza dei personaggi emergono le valide e soggettive ragioni di ciascuno di loro. Vale per il sindaco che vuole evitare la chiusura di un reparto d’ospedale, vale per la dirigente che è restia a intercedere tramite canali personali, vale per la figlia che vorrebbe mettere a disposizione le sue competenze. Ma in una logica pesantemente viziata ogni mezzo diventa lecito. Morbidamente, si scivola dentro un meccanismo autoassolutorio per cui è legittimo riservarsi qualche esiguo tornaconto personale, dopo essersi tanto impegnati nella gestione della cosa pubblica. La corruzione è proprio questo concedere a se stessi lo spazio di una impercettibile eccezione, come scrive Leonardo Sciascia “i grandi guadagni fanno scomparire i grandi principi e i piccoli fanno scomparire i piccoli fanatismi”.

Per prenotazioni contattare il numero 339.5612798

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