L'intervista

Le interviste a protagonisti della scena parmigiana (e non solo) a cura di Francesca Ferrari, giornalista e critico teatrale.

FRANCESCA GRISENTI: "Al Parco del Naviglio il mio nuovo spettacolo "Mamas & Dramas"

Attrice, autrice, danzatrice, formatrice teatrale e mamma. “Mi sento un po’ una equilibrista come tante donne che cercano di conciliare lavoro e famiglia. Se ci riesco lo devo al supporto del mio compagno, dei colleghi e a tutta la rete familiare”, racconta Francesca Grisenti, tra i soci fondatori dell’associazione L.O.F.T. che da nove anni organizza la rassegna culturale “Sul Naviglio…” nel cortile di Officine On/off; un luogo del cuore per Francesca che proprio lì, tra gli alberi del Parco del Naviglio, porta ogni estate il suo contributo artistico con un focus narrativo speciale rivolto al mondo dell’infanzia e agli spettatori più giovani. Del resto è al “teatro per ragazzi” che dal 2017 l’attrice parmigiana volge una particolare attenzione, dopo la fondazione della compagnia Progetto g.g. assieme alla collega Consuelo Ghiretti con cui ha realizzato spettacoli per l’infanzia di grande successo (citiamo tra gli altri “Valentina vuole”, finalista IN-Box verde 2018 / Premio Eyes Wilde Open per la miglior drammaturgia 2018, “Le Nid”, “Storia di un uovo”, “Naso d’argento”, “Streghe” e “Rosaluna e i lupi”, spettacolo vincitore del concorso Young&Kids al FIT Festival Internazionale di Lugano). Il ruolo in cui ritroveremo Francesca Grisenti, in scena martedì 7 luglio, alle 21.30, al Parco del Naviglio, nel debutto teatrale di “Mamas & Dramas- Piccola cronaca di una storia vera” – di cui è anche autrice, per la regia di Carlo Ferrari e tecnica/luci di Erika Borella - sarà, però, diverso: più adulto, contemporaneo e, soprattutto, dal forte carattere autobiografico.

Qual è il fulcro della storia che racconti in questo spettacolo? “Sono dei frammenti di vita vera, uniti da un filo rosso che è rappresentato dal compleanno del figlio della protagonista. È il racconto di un’esistenza, quella di una donna che di mestiere fa l’attrice ma ha anche una famiglia da gestire, proprio come me. Inevitabilmente si deve scontrare con difficoltà quotidiane, stereotipi sociali, ricordi d’infanzia, e anche qualche aspetto irrisolto della propria personalità. Il nodo è la vita, con i suoi attimi spensierati, con i momenti complessi e con le sue cicatrici. Questi piccoli quadri apparentemente scomposti disegnano la fotografia di una persona che tenta di conciliare l’amore per il proprio lavoro con quello smisurato per il proprio figlio”

Quindi c’è molto di te, della tua esperienza di attrice, spesso in tournée, e di mamma di un bambino piccolo… “Assolutamente sì, ma la scintilla di tutto è arrivata qualche tempo fa dall’esterno. Mi fu richiesto da un gruppo di giovani neo-mamme di scrivere un testo sull’esperienza dell’allattamento e da lì si è sviluppata poi l’idea di “Mamas & Dramas”. Il lavoro è stato presentato come primo studio alcuni mesi fa, all’interno della rassegna invernale “Sul Naviglio”; in quella stesura inziale mi aveva supportato l’autrice teatrale Laura Forti, di cui avevo seguito un corso di drammaturgia, poi successivamente ho completato da sola il testo. Ora finalmente posso presentare lo spettacolo nella sua forma compiuta. Tento di raccontare la bellezza di essere madre, ma anche i sacrifici, i “dramas”, i compromessi, le aspettative mancate ma anche le occasioni che non puoi mancare e il giorno del compleanno del proprio bambino diventa il simbolo di queste emozioni contrastanti: è il momento in cui tu sai che ci devi essere, costi quel che costi. Per me è uno spettacolo dal valore quasi apotropaico, mi permette di esorcizzare le ansie e le paranoie che sono spesso inevitabili per ogni “mamma lavoratrice”.

Sei tra i soci fondatori di L.O.F.T., infaticabile realtà culturale del territorio organizzatrice della rassegna “Sul Naviglio…”. Come è andata questa nona edizione che sta giungendo al termine? “È sempre un viaggio bellissimo, sempre più intenso, e il merito va alla squadra di persone, di artisti, che la compone: siamo un gruppo di professionisti che dà il proprio contributo, la propria visione, e ci compensiamo in una dimensione davvero speciale di rispetto, ascolto e non giudizio. Penso che tutto questo si rifletta nella qualità della nostra rassegna. L’edizione di quest’anno sta andando molto bene, ma più si cresce, più crescono le fatiche e l’impegno di ognuno nel far funzionare le cose. Nel mio caso, vorrei essere più presente e attiva, ma spesso devo assentarmi per le tournée”  

A chi vorresti arrivasse lo spettacolo “Mamas & Dramas”? “A tutti, alla società, e non soltanto alle mamme, o a una categoria specifica di persone. Vorrei raccontare e ricordare che quello dell’attrice è un vero e proprio mestiere, meno diffuso, forse, ma che esiste e comporta comunque dei sacrifici; vorrei dimostrare con ironia e profondità le crisi e il caos che possono colpire chi cerca con ogni sforzo di mantenere l’equilibrio fra famiglia e carriera. Sarà l’occasione per riflettere, io credo, sulla libertà delle donne che vogliono costruire una famiglia ma desiderano anche lavorare, e sulla libera scelta individuale, che impone sempre dei sacrifici”

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