L'intervista

Le interviste a protagonisti della scena parmigiana (e non solo) a cura di Francesca Ferrari, giornalista e critico teatrale.

CARLO FERRARI:"SANTE E SANTI, VOCI E VISIONI. PER PARLARE DI SALUTE MENTALE"

Prenderà il via sabato 17 ottobre, alle ore 11, presso Ape Parma Museo, la terza edizione della rassegna “Il mio canto libero” dedicata al tema della salute mentale e del benessere psicologico.

Nel programma di eventi, tutti ad ingresso gratuito, saranno previsti esiti di laboratori, il debutto di un nuova produzione teatrale e momenti di dibattito sul tema centrale della rassegna che quest’anno reca un sottotitolo inusuale “Sante e santi. Voci e visioni”. Come di consueto sarà l’associazione Progetti&Teatro a realizzare il tutto nelle giornate di sabato 17 e domenica 18 ottobre, in collaborazione con L.O.F.T. Libera Organizzazione Forme Teatrali, con il contributo di Fondazione Monteparma, Sirio cooperativa sociale, Proges cooperativa sociale, e con il patrocinio del Comune di Parma, Fondazione Mario Tommasini, Consorzio Solidarietà Sociale e Ausl Parma. Al direttore artistico Carlo Ferrari abbiamo chiesto di parlarci dell’iniziativa che vuole sensibilizzare sulla salute mentale e combattere, attraverso il linguaggio dell’arte, lo stigma sociale.

Come si è evoluta la rassegna in questi anni? “Più che evolversi, ha riscontrato conferme. Fondazione Monteparma e tutte le realtà coinvolte hanno espresso la volontà di continuare a realizzare questo progetto per cercare di promuovere inclusione, lottando al tempo stesso contro il disagio sociale. Ci è stata poi data la possibilità di creare nuove azioni teatrali all’interno del contesto museale e di approfondire in modo inedito il tema della salute mentale. Un’altra conferma è arrivata dai partecipanti ai laboratori: persone in cura ai centri socio-psichiatrici che desideravano mettersi in gioco, relazionarsi, sia con la lettura poetica ad alta voce che con l’azione teatrale. Molti di loro hanno ripetuto l’esperienza laboratoriale, segno che il teatro può davvero essere terapeutico. Il pubblico potrà vedere gli esiti di questi percorsi, piccole restituzioni artistiche che creeranno una speciale condivisione di tutto il lavoro svolto insieme”

Il filo conduttore scelto quest’anno è “Sante e santi. Voci e visioni”. Ce ne può parlare? “Un modo per celebrare l’Ottavo Centenario della morte di San Francesco ma, soprattutto, per parlare di salute mentale e visioni. Chi meglio dei santi e dei mistici ha saputo tradurre voci e visioni in un messaggio d’amore verso il prossimo? Parliamo di persone che della loro emarginazione hanno fatto la loro forza, fino a raggiungere la massima spiritualità. Sono portatrici di ideali universali, proprio come l’arte”

Il tema della salute mentale è molto caro alla vostra associazione. Cosa ha appreso su questo argomento dopo tanti spettacoli e laboratori rivolti a persone con disagio psichico? “Sul piano artistico ho imparato a vedere l’umanità più pura, quella spesso sottovalutata perché imperfetta, ma che sa arrivare alla verità. È la bellezza della fragilità e delle difficoltà umane. Dal punto di vista della relazione ho imparato a condividerne la genuinità e la naturalezza senza filtri o sovrastrutture”

Un dialogo ideale tra teatro, poesia, arte, in spazi che sono per loro natura avamposti di espressività e creatività. E’ un “canto libero” che oggi assume altri significati a fronte di una libertà sempre più minacciata? “Certo, è un canto che dovrebbe unirci nella bellezza e nel saper stare insieme, senza pregiudizi o discriminazioni. Oggi il mondo sembra andare in una direzione contraria. Ecco perché dobbiamo difenderci e creare consapevolezza, anche attraverso lo strumento del teatro”

VINCENZO PICONE e DAVIDE GAGLIARDINI: "I Giorni dell'Alambicco: un festival per il Teatro di Comunità"

a cura di Francesca Ferrari

“Concepire il lavoro all’interno di una comunità come un processo osmotico, in cui l’agire teatrale si interseca con il territorio di riferimento”. Si potrebbe condensare ...

STEFANO RICCI - GIANNI FORTE: "LA NOSTRA BIENNALE TEATRO"

a cura di Francesca Ferrari

Krzysztof Warlikowski, Kornél Mundruczó e Proton Theatre, Roberto Latini, Kae Tempest, Thomas Ostermeier e Edouard Louis, Danio Manfredini, Francesco Pititto e Maria Federica Mae...

GIULIANO MARIA TENISCI: "Ripartire dalle radici del Teatro delle Briciole"

a cura di Francesca Ferrari

“La visione e la poetica del Teatro delle Briciole sono patrimonio del teatro italiano per le nuove generazioni. Per questo sono ripartito dalle sue radici”. È muovendo da que...

Torna indietro