12.10.2019

TUTTO HA UN LIMITE - Piccoli omicidi a teatro

Data dell'evento: dal 12.10.2019 al 13.10.2019 alle ore 21:00

Teatro di Fontanellato, ore 21 (sabato e domenica 18.30 e 20.30)

tratto da Delitti Esemplari di Max Aub

Con Adriano Engelbrecht, Carlo Ferrari, Sandra Soncini, Franca Tragni
e la partecipazione di Erika Borella

Ideazione e messa in scena Carlo Ferrari

 
"Tutto ha un limite! è un susseguirsi di confessioni di uomini e donne che per futili motivi sono stati spinti all?azione ultima, cioè quella di uccidere. Confessioni intime, proiettate in un percorso itinerante, tra gli spazi del Teatro Comunale di Fontanellato. Tutto ha un limite! è l?ascolto silenzioso dell?assurdità di immaginari assassini rei-confessi che hanno in sé una verità visionaria e provocatoria. Un?azione teatrale dai risvolti e dal sapore noir, che vede in scena un quartetto di attori che accompagnerà il pubblico in un percorso itinerante oltre il limite della legalità. Le ragioni che li hanno spinti al crimine sono raccontate in tutta franchezza, forse con un unico desiderio, quello di lasciarsi trascinare dalla loro pena. Ingenuamente però?dicono grandi verità. Questi ?omicidi? sono quelli che quotidianamente, in intenzione, si commettono.Le antipatie, le insofferenze, gli insopportabili incontri della giornata di ognuno, sfogati e liberati in delitti senza castigo. Forse ?gli ultimi, saranno primi e i primi ultimi? Forse!" (c.s.)

Per info e prenotazioni: 327 4089399

Luogo: Teatro di Fontanellato
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IL SILENZIO GRANDE

Data dell'evento: dal 12.10.2019 al 12.10.2019 alle ore 21:00

Teatro Asioli, Correggio (RE), ore 21

di Maurizio De Giovanni
con Massimiliano Gallo, Stefania Rocca, Monica Nappo, Paola Senatore, Jacopo Sorbini
Regia di Alessandro Gassmann
Produzione Diana Or.I.S

 

"Valerio Primic è un cinquantenne scrittore di successo che ha trascorso tutta la vita chiuso nel suo studio tappezzato di libri, sordo ai problemi della moglie Rose e dei figli Massimiliano e Adele, incapace di dar loro affetto e comprensione. E adesso che la famiglia si trova in difficoltà finanziarie tali da imporre la vendita della casa, Rose, Massimiliano e Adele si presentano ? l?uno dopo l?altro, in processione ? in quell?amato studio, che Valerio  dovrà finalmente abbandonare, per rovesciargli addosso un coacervo di accuse l?una più impietosa dell?altra. E poi c?è Bettina, la comicissima ?tata? fedele, che però nei suoi dialoghi con Valerio emette le sentenze definitive: quando Valerio le chiede: «In che cosa sarei stato carente, si può sapere?», lei risponde: «Nel silenzio, professo?. Nel silenzio. Il silenzio è una brutta malattia, e voi l?avete presa senza accorgervene. Comincia piano piano, il silenzio, e cresce sempre. Invade. Come una specie di tumore».
Tra emozioni e risate si arriva al commovente colpo di scena finale.

E? Gassmann a chiedere a De Giovanni di scrivere una commedia che lui avrebbe diretto, e  ?quando ? scrive Alessandro nelle note di regia ? in una pausa a pranzo con Maurizio parlammo de Il silenzio grande vidi l?idea nascere lì in pochi minuti. Ebbi subito la sensazione che, nelle sue mani, temi così importanti avrebbero avuto una perfetta evoluzione. Questa storia ha poi al suo interno grandissime sorprese, misteri che solo un grande scrittore di gialli come Maurizio De Giovanni avrebbe saputo maneggiare con questa abilità e che la rendono un piccolo classico contemporaneo?. (c.s.)

Per info e prenotazioni: 0522 637813

Luogo: Teatro Asioli
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COSI' LONTANO, COSI' TICINO

Data dell'evento: 12.10.2019 alle ore 21:00

Auditorium Toscanini, ore 21

con Davide Marranchelli e Stefano Panzeri.

Scritto e diretto da Davide Marranchelli.

Produzione: Teatro Città Murata

(Spettacolo finalista IN-BOX 2019)

 

"Cosa fare per vendicarsi, per dare un segnale forte, segnare una volta per tutte l?animo e l?opinione pubblica Svizzera?

Rapire Mina, ecco la soluzione.
Mina, la tigre di Cremona.
Nata a Busto Arsizio.
Residente a Lugano.
Riportarla a casa, come la Monna Lisa.

Così lontano, così Ticino è il racconto di una follia che diventa realtà, un gioco teatrale che sviscera, esasperandolo, il rapporto controverso che hanno con la Svizzera i 60000 italiani che ogni giorno varcano il confine come frontalieri dalle ricche province del nord Italia, a cui vanno sommati i 500000 residenti stabilmente oltreconfine: la frustrazione e l?ammirazione dell?emigrante verso un paese che gli dà da mangiare e lo detesta allo stesso tempo." (c.s.)

Per info e prenotazioni: 351 5337070

 

Luogo: Auditorium Toscanini
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