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TEATRO DEL CERCHIO: presentata la nuova stagione 2021_22

“Una casa è fatta di grandi sogni” e cos’è un teatro se non la “casa” degli artisti che lo abitano, con le loro idee, la creatività, l’entusiasmo, l’ingegno, l’intraprendenza e il forte senso di comunità? Ma la casa è fatta anche di mattoni, è un rifugio concreto, materiale, identitario, quel luogo necessario in cui poter riconoscersi, ritrovarsi, qualcosa a cui per troppo tempo la compagnia del Teatro del Cerchio ha dovuto rinunciare, adattandosi per mesi a soluzioni transitorie, appoggiandosi a sedi temporanee, senza per questo mai disattendere l’appuntamento con il pubblico.

Ora il Cerchio è tornato. Per pochi mesi, almeno per la prima parte di stagione, opererà per concessione in accordo col Comune nel Nuovo Teatro di Via Pini - un simbolico ritorno al passato, a quell’area della città, quindi, che ha segnato gli inizi di un’attività teatrale pronta a festeggiare i suoi primi 18 anni- per poi prendere slancio, nuova forza, e trasferirsi nella sede stabile di Via Belli, spazio in ristrutturazione che verrà inaugurato nel 2022. “I lavori vanno avanti a spron battuto e non vediamo l’ora di presentarvi la nostra nuova casa” ha più volte sottolineato (avvalendosi anche di un filmato creato ad hoc), Mario Mascitelli, Direttore Artistico, tra i fondatori del Teatro del Cerchio, nel corso della speciale serata di venerdì 1° ottobre, quando fra interventi istituzionali, sketch comici e brevi anteprime di spettacoli in cartellone, sono stati presentati al pubblico sia gli appuntamenti in scena nella nuova stagione, che i numerosi corsi e seminari della Piccola Scuola di Teatro. “Non possiamo che ringraziare questa realtà per l’enorme contributo dato al rapporto fra teatro e soggetti scolastici” ha spiegato l’Assessore ai Servizi Educativi del Comune di Parma, Ines Seletti “ci ricorda che è importante avvicinare i nostri figli all’esperienza teatrale. Il Teatro è qualcosa di vivo, reale, umano che aiuta a comprendere la società e il nostro metterci in relazione con essa”.

Anche l’Assessore alla Cultura del Comune di Parma, Michele Guerra, ha lodato la tenacia e l’operosità di quest’organico gruppo di lavoro (oltre a Mascitelli, ne fanno parte i veterani Gabriella Carrozza, Mario Aroldi, Maria Pia Pagliarecci, i giovani Chiara Casoli, Silvia Santospirito, Giovanni Pazzoni, Mattia Scolari, Martina Manzini, i collaboratori Anna Lisa Cornelli, Roberta Gabelli e le insegnanti Stefania Maceri, Silvia Nisci, Simonetta Checchia, Loredana Scianna, Sandra Soncini). “In questi anni, Mascitelli ha dimostrato anche la creatività nel trovare sempre nuove soluzioni, nuovi spazi, nuove formule per non arrendersi di fronte alle difficoltà” ha detto Guerra “oggi il Teatro del Cerchio ha costruito un percorso talmente riconoscibile, forte e disponibile a comprendere le domande della città, a cogliere i cambiamenti delle generazioni a cui si rivolge, che ci sembrava doveroso venire incontro alle esigenze del momento e dare in concessione questo teatro di via Pini, in attesa della sede definitiva ormai pronta. Il processo creativo ed artistico ha bisogno di continuità, di un luogo in cui lavorare per interagire con il pubblico, solo così si può fare cultura consapevole”. L’Assessore Guerra ha poi manifestato grande soddisfazione per quanto conseguito in queste ultime settimane dal Cerchio, riconosciuto dal Ministero della Cultura come Compagnia di Ricerca per l’Infanzia, e dunque diventando a tutti gli effetti uno dei teatri finanziati dal FUS.

Mascitelli ha poi presentato più nel dettaglio gli spettacoli della stagione, che aprirà ufficialmente sabato 9 ottobre alle 21 con “I promessi sposi” della compagnia KanterStrasse, e i progetti che verranno realizzati in collaborazione con altre realtà del territorio: “La bella addormentata”, nuova produzione di opera lirica per bambini realizzata insieme al Teatro Regio, e un “Macbeth” contemporaneo, frutto di una progettualità condivisa con l’Università di Parma per la riqualificazione urbana di alcuni quartieri cittadini. La bella serata di presentazione è poi proseguita con intermezzi teatrali tratti dalla produzione TDC “La visita della vecchia signora”, da esilaranti gag clownesche, da una breve anticipazione del nuovo spettacolo “5 minuti”, che debutterà il 23 ottobre, e da un passaggio recitato dall’”Enrico IV” di Pirandello per la regia di Antonio Zanoletti. Particolare attenzione è stata poi dedicata ai corsi della scuola di teatro (da quelli per l’infanzia, ai più avanzati) che, sotto la guida di un corpo docente tutto al femminile, quest’anno verteranno in particolar modo sull’analisi e l’approfondimento della figura di Macbeth.

La squadra del Cerchio è dunque pronta a ripartire, più grintosa che mai, per continuare a sognare in grande, insieme al suo pubblico.

Qui il programma completo:

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