Il sipario apre su...

CANILE DRAMMATICO

(Dal comunicato stampa)

Un festival per le nuove generazioni con spettacoli, talk, musica, laboratori, dopofestival, con alcune compagnie e artisti della scena nazionale contemporanea: è la prima edizione di «Canile Drammatico», che si svolgerà a Parma dal 17 al 19 maggio, tra Teatro Due, Teatro al Parco, Europa Teatri, un progetto della Fondazione Federico Cornoni, nata per mantenere viva la memoria di Federico, il giovane attore parmigiano scomparso per malattia il 16 maggio 2023, con il patrocinio e il contributo del Comune di Parma e di Confesercenti, in collaborazione con Fondazione Teatro Due, Solares Fondazione delle Arti, Europa Teatri, ERT-Emilia Romagna Teatro Fondazione.

«Canile Drammatico» vuole essere luogo di incontro e scambio culturale attraverso le pratiche teatrali. Compagnie, artisti e artiste che riscontrano difficoltà nel trovare il proprio spazio nel sistema produttivo dello spettacolo dal vivo, ma anche artisti e artiste che con il loro lavoro possono essere guida e ispirazione a nuovi processi creativi.

Apertura del Festival venerdì 17 maggio, alle ore 19 (ingresso gratuito), al Teatro al Parco con il TALK di Linda Dalisi, una delle penne più interessanti del panorama teatrale contemporaneo, vincitrice di numerosi riconoscimenti nazionali, intitolato «Dramagia e la figura del dramaturg».Narrazione di un lavoro di accompagnamento, quello operato da Linda Dalisi, che nutre registi/e, attori/attrici e collaboratori/collaboratrici attraverso contenuti che vanno ad alimentare il lavoro collettivo durante l'allestimento scenico. Un modus operandi, come lei stessa racconterà, da detective e testimone, che testimonia ciò che accade durante tutto il lavoro di preparazione scenica che resta solitamente nascosto.

A seguire, alle ore 21, FanniBanni’s, giovane formazione teatrale composta da ex allievi della Scuola di Teatro Iolanda Gazzerro di ERT-Emilia Romagna Teatro Fondazione, impegnata in un lavoro basato sulla drammaturgia contemporanea e il corpo dei performer, presenta «Biancaneve e i sette nazi» regia e drammaturgia di Nicoletta Nobilecon Gabriele Anzaldi, Simone Baroni, Giorgia Iolanda Barsotti, Giorgia Favoti, finalista al Premio Scenario 2021. Cosa sappiamo della storia originale di Biancaneve? Cosa sappiamo delle varie versioni che ne sono state scritte? Cosa rimane di Biancaneve nelle storie, nelle pubblicità, nelle notizie di cronaca? Perché le fanciulle, oggi, vengono portate nel bosco? Chi sono i sette nani? Qual è il confine fra fiaba e realtà? È il compleanno di Biancaneve, che ha l’aria di essere una resa dei conti: la festa prosegue, fra tentativi di giochi, incidenti, falsi soffocamenti e prove di ballo, la storia vera di Biancaneve (chi è Biancaneve?) incombe e minaccia, ad ogni passo, di verificarsi all’interno di una festa di compleanno dai tragici risvolti.

La serata proseguirà con il Dopofestival «Randagio», che animerà le giornate del Festival, presso il Rivamancina – Bacaro in Oltretorrente (str. Inzani 11/a).

Sabato 18 maggio, alle ore 19, al Teatro al Parco andrà in scena «Il Contrappasso. Trilogia della porta» un progetto drammaturgico e registico di Rita Di Leo,con Simone Baroni, Antonino Cicero Santalena e Anna Dall’Olio, progetto sonoro di Lorenzo Donadei e Simone Baroni, realizzato con il sostegno di 9cTeatro APS e Fondazione Federico Cornoni ETS. Progetto uscente da “Drammaturgie: Alta formazione di scrittura teatrale” di ERT Emilia-Romagna Teatro Fondazione, secondo classificato nella sezione autori del Premio Linutile del Teatro 2024 e finalista alla I edizione del Premio di drammaturgia Under35 del Teatro Stabile di Catania, lo spettacolo è una riflessione sul carcere duro. È un giorno di tensione, libertà e coercizione, il 4 febbraio 2023. Guerriglie urbane popolano le maggiori piazze italiane in supporto di Alfredo Cospito, anarchico italiano, in sciopero della fame dal 19 ottobre 2022 contro le condizioni di vita del carcere. Scoppiano liti generazionali, ideologiche, politiche, morali. Possono sorgere molte domande oppure neanche una. Che cos’è il carcere duro? Che peso ha l’isolamento forzato e violento nel programma rieducativo di quello che in futuro, si spera possa essere, solo un ex carcerato? È un sistema penitenziario democratico? Possiamo violare i diritti universali dell’uomo quando cerchiamo di difendere la Nazione dalle grinfie delle organizzazioni criminali?  E tu cosa faresti se ti fosse data la possibilità di scegliere quale pena infliggere ad un mafioso, un terrorista, un narcotrafficante, un pluriomicida? Daresti loro una seconda possibilità?  

Alle ore 21 Firmamento Collettivo, compagnia nata nel 2021 con il desiderio di realizzare spettacoli e progetti teatrali di comunità sulle contraddizioni politiche, economiche e sociali contemporanee, presenta «Kalergi! - Il Complotto dei Complotti», drammaturgia di Luca D’Arrigo, regia Adele Di Bella, con Carmelo Crisafulli, Luca D’Arrigo, Martina Tinnirello, Giulia Triviero. Lo spettacolo, vincitore del bando Theatrical Mass 2023, si interroga su come nascono le teorie complottiste, su come la realtà e la finzione si mescolino più di quanto tendiamo a pensare, racconta di una piccola compagnia che produce spettacoli dalla forte vocazione politica, per portare avanti il cosiddetto piano Kalergi, un piano di sostituzione etnica della popolazione europea che prende il nome dal suo ispiratore il conte Richard Nikolaus di Coudenhove-Kalergi. Questo finché il Partito del Buonsenso non decide di mettersi in mezzo.

Nel Dopofestival «Randagio», alle ore 20.30, al Borgo Santa Brigida (B.go Santa Brigida 5/a), Live di DHAP, Zanowski, Haku, Heavy Joe, a seguire, alle ore 22.30, Live di Francesco Pelosi & the Bouncing Brothers.

 

Domenica 19 maggio, alle ore 18, al Teatro al Parco, andrà in scena «Ornella» di 9C teatro, un progetto di Gaia Amico, dramaturg Davide Tortorelli, finalista al Premio Scenario infanzia 2022 e vincitore de Il tuo nome è donna 2022 Daf_Project. Un progetto autobiografico che narra di una famiglia e dell’Italia negli Anni di Piombo. Attraverso i ricordi della zia Ornella, che da giovane passava i weekend su un treno diretto verso il carcere di suo fratello condannato a 17 anni e recluso per 12, a seguito della partecipazione attiva nell’organizzazione terroristica Brigate Rosse, lo spettacolo racconta la vicenda umana di una sorella che assiste alle scelte di giovani che volevano fare la rivoluzione e ne hanno scoperto le conseguenze. La storia di una giovane adulta alla ricerca del proprio senso esistenziale, accompagnata da personaggi senza volto al di là di una cornetta telefonica, come la misteriosa Signora Franca, Franca Rame, che con Soccorso Rosso ebbe un ruolo determinante per la storia di molti ragazzi coinvolti nei fatti di quegli anni. Ragazzi di ieri che potrebbero essere ragazzi di oggi o di domani, ragazzi che piangevano, ridevano, si innamoravano, tremavano di paura, facevano esplodere bombe, uccidevano, morivano in una sotterranea guerra civile italiana.

A seguire, alle ore 21, «Io sono. Solo. Amleto» di e con Marco Cacciola, che firma anche la drammaturgia insieme a Marco di Stefano, con testi originali di Marco Cacciola, Lorenzo Calza, Marco di Stefano, Letizia Russo, una produzione Elsinor Centro di Produzione Teatrale, Residenza IDra.  Un monologo polifonico in cui Cacciola incarna i diversi personaggi del mito shakespeariano alternando alle parole dell’opera una partitura scenica originale composta da testi inediti, audio live e video che interagiscono in modo dinamico con l’attore. Lo spettacolo nasce da alcune domande da cui l'interprete di Amleto parte per indagare i propri confini. Come si fa a “uccidere un padre che è già̀ morto” e che di vendicarlo proprio non si ha voglia? Bisogna davvero “ereditarne il nome” e seguirne i passi sulla terra? O meglio risolversi a lasciarlo riposare sotto quella terra e seguire i propri passi, rischiando pure di sparire? Il progetto parte dal testo shakespeariano per attraversare i dubbi che fondano il nostro tempo: dal rapporto tra padri e figli alla relazione tra leader e società, dalle dinamiche di potere, sia nella dimensione pubblica che in quella privata, alla ricerca di una giustizia che si specchia nella vendetta.

La serata terminerà con il Dopofestival «Randagio» al Bastian Contrario (str. Inzani 34/a).

 

A fianco degli spettacoli, il Festival presenta una sezione dedicata alla formazione con due laboratori. Al Teatro Due, il 17 e 18 maggio, avrà luogo il workshop di drammaturgia con Gabriele Di Luca, autore, sceneggiatore, regista, attore, cofondatore di Carrozzeria Orfeo, tra i drammaturghi più apprezzati della scena teatrale contemporanea. Rivolto ad attori/attrici, autori/autrici, performer, registi/registe, si propone come uno spazio creativo e di indagine sul mondo della scrittura con particolare attenzione a quella drammaturgica. Durante il percorso verranno affrontati i temi fondamentali dello scrivere per la scena, con l’obiettivo di fornire strumenti concreti di analisi delle connessioni e dei molteplici legami che intercorrono tra questi diversi elementi all’interno di un testo. Ci si concentrerà, inoltre, sul mondo del personaggio, con la volontà di costruire alcuni esseri umani e definirne i possibili percorsi evolutivi nel contesto di una storia drammatica in relazione con l’ambiente e con gli altri personaggi che la abitano. Il tutto, alternando lezioni teoriche a esercizi pratici di drammaturgia, sia tecnici che creativi, su alcuni principi fondamentali del mestiere dello scrivere.

A Europa Teatri, dal 17 al 19 maggio, si svolgerà il workshop di critica teatrale a cura della rivista Stratagemmi-Prospettive Teatrali, condotto da Alice Strazzi Francesca Rigato. Il laboratorio, strutturato con una redazione giornaliera nei tre giorni del festival, si propone come un percorso di avvicinamento al Festival, alle artiste e agli artisti in cartellone e alla loro ricerca. Attraverso incontri e dialoghi con studiosi/e, con artisti/e, lezioni sulla pratica giornalistica e sulla visione critica del teatro e della performance, il gruppo indagherà i nuclei di senso sottesi al Festival, esplorando le principali questioni, intervistando i partecipanti e assistendo agli spettacoli e agli eventi in programma.

Nelle serate di Festival nel Foyer del Teatro al Parco sarà presente un banchetto di raccolta fondi di Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro ETS.

Per informazioni info@fondazionefedericocornoni.it

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