NATURA DEI TEATRI - PURGATORIO

Creazione site-specific per ND’T017

ALLA CROCIERA EX OSPEDALE VECCHIO – ARCHIVIO DI STATO

20-21-24-28-30 giugno h22

22-27-29 giugno – 1 luglio h22.30

PROGETTO DIVINA COMMEDIA
PURGATORIO
Progetto per Festival Natura Dèi Teatri 2017

Drammaturgia e imagoturgia | Francesco Pititto
Installazione site-specific | elementi plastici | costumi | regia |
Maria Federica Maestri
Musica | installazione sonora | Andrea Azzali
In scena | Valentina Barbarini, Fabrizio Croci, Paolo Maccini, Franck Berzieri, Delfina Rivieri e attori delle Compagnie dialettali di Parma: Roberto Beretta, Sonia Iemmi, Ylenia Pessina, Mirella Pongolini, Cesare Quintavalla, Silvia Reverberi, Valeria Spocci
 
Produzione | Lenz Fondazione
in collaborazione con: Coordinamento Compagnie Dialettali di Parma
con il sostegno di: MiBACT - Comune di Parma, Regione Emilia-Romagna, DAISM-Ausl

"Il progetto pluriennale di riscrittura drammaturgica e scenica della Divina Commedia di Dante Alighieri (Comedìa) inizia con l’installazione della cantica del Purgatorio nell'Ospedale Vecchio, uno dei complessi monumentali più importanti di Parma, nonché l'edificio simbolo della storia ospedaliera della città. Posto nel quartiere dell’Oltretorrente, è stato l’ospedale cittadino dal XV secolo fino al 1926.  
Negli spazi vuoti della crociera aperta ai penitenti di oggi, si muoveranno i testimoni delle colpe – non capitali – dei peccati da espiare. I penitenti di questo Purgatorio/Ospedale rigurgiteranno frammenti della loro lingua ‘di mezzo’ dalle grandi bocche delle imponenti navate, dalla platea/incrocio priva di ogni arredo risuoneranno cadenze e ritmi popolari, dai varchi denudati delle antiche funzioni il dialetto si farà eco di nuove sofferenze dantesche. Tanti Daniel Arnaut contemporanei - il migliore dei poeti volgari tra i lussuriosi del canto ventiseiesimo - tanti espianti trovatori alla ricerca della preghiera che li conduca fino alla cima della montagna, fino al Paradiso Terrestre. A metà tra la poesia della lingua infernale – violenta, tragica, dannata - e la potenza sublime della voce corale del sacro paradisiaco, la lingua concreta della vita, originaria e cruda del dialetto ci restituisce dritta e gravida la verità della condizione umana, tra satira volgare e invenzione popolare." (c.s.)

 

Per info e prenotazioni: 0521 270141

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