UN ESCHIMESE IN AMAZZONIA

Liv Ferrachiati/Campo Teatrale
 
(Spettacolo vincitore ex aequo Premio Scenario 2017)
 
Ideazione, testi, regia di Liv Ferracchiati
 
Scrittura scenica di e con (in ordine alfabetico) Greta Cappelletti/Coro, Laura
Dondi/Coro, Liv Ferracchiati/Eschimese, Giacomo Marettelli Priorelli/Coro, Alice
Raffaelli/Coro
 
Produzione Teatro Stabile dell’Umbria / Centro Teatrale MaMiMò / Campo Teatrale /
The Baby Walk
In collaborazione con residenza artistica multidisciplinare presso Caos - Centro Arti
Opificio Siri Terni
 
(Dopo lo spettacolo la compagnia incontra il pubblico, conduce Roberta Gandolfi, docente dell’Università di Parma.)
 
 
"Lo spettacolo pone al centro il confronto tra la persona transgender (l’Eschimese) e la società (il Coro), fino ad arrivare al paradosso che l’Eschimese si stanca di raccontare sé stesso. La società segue le sue vie strutturate e l’eschimese si trova, letteralmente, ad improvvisare, perché la sua presenza non è prevista. Il Coro parla all’unisono, attraverso una lingua musicale e ritmata, quasi versificata, utilizza una gestualità scandita, dando vita ad una società ipnotica, veloce, superficiale, a rischio di spersonalizzazione.
La struttura è quella del “link web”, l’analogia del pensiero manovra le connessioni o forse il nonsense stesso dell’illogica internettiana. Anche l’Eschimese è parte degli stessi stereotipi della sua contemporaneità, anzi nella sua stand up comedy è personaggio autentico proprio perché vive e rappresenta la propria inautenticità di abitante del Villaggio Globale.
Si sforza di avere una visione soggettiva, ma anche la sua è, a ben guardare, infarcita di luoghi comuni e spersonalizzata.
Il comico nasce anche dal mettere in rilievo quelle dinamiche che rendono l’essere umano marionetta, macchina, ovvero un essere sociale, un essere già giocato dalla cultura" (c.s.)
 
Per info e prenotazioni: 0521 992044

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