GIROTONDO KABARETT

 

di Arthur Schnitzler
traduzione di Giuseppe Farese

 

Kleine Kabarett-Orchestra
Simona Cazzulani
violino
Alessandra Mauro pianoforte
Giorgia Marra sax
Anna Vita tromba
Maria Veronica Bigliardi batteria

La Cantante Fiorella Ceccacci Rubino

La Prostituta Cristina Violetta Latte
Il Soldato Davide Gagliardini
La Cameriera Ilaria Falini
Il Giovane Signore Luca Nucera
La Giovane Signora Paola De Crescenzo
Il Marito Massimiliano Sbarsi
La Dolce Fanciulla Maria Laura Palmeri
Il Poeta Emanuele Vezzoli
L’Attrice Carola Stagnaro
Il Conte Nanni Tormen

Il Soprano Lisa La Pietra

L’aspirante Artista Francesca Tripaldi
L’aspirante Musicista Carlo Sella
L’Habitué Laura Cleri
Dramaturg Cristina Cattellani
Il Cameriere lento Marcello Vazzoler

musiche a cura di Alessandro Nidi

regia Walter Le Moli

 

Produzione Fondazione Teatro Due

 

 

Ai Signori e alle Signore che lo desiderano sarà servita la cena

 

Gradito l’abito scuro

 

 

"Il sensuale e ammaliante Girotondo di Arthur Schnitzler, quel vortice erotico in cui dieci personaggi di estrazione ed età diverse si incontrano coppia dopo coppia e danno vita a una danza di seduzione, diventa un Kabarett. Artisti e aspiranti tali, cantanti d’opera e jazzisti, critici d’arte e habitués, cuochi e camerieri invadono un Kabarett della vecchia Europa degli anni ‘20 e ’30 che esalta l’eros, in un gioco di fresca e vitale sensualità guidato dalle donne e condotto con elegante ironia, coinvolgendo il pubblico ad abbracciare la frizzante libertà che il teatro della borghesia ottocentesca e i dettami wagneriani avevano imbrigliato. Gli ospiti del Kabarett, invitati a partecipare in abito scuro, sono avvolti in una giostra di numeri, accompagnati da una cena o da un drink.
La Prostituta, il Soldato, la Cameriera, il Giovane Signore, la Giovane Signora, il Marito, la Dolce Fanciulla, il Poeta, l’Attrice e il Conte giocano, due alla volta, con i sogni, le perversioni, le debolezze e i witz della Vienna fin de siècle, affidando totalmente il compito della seduzione all’arguzia della parola, modulata dall’espressività dei caratteri coinvolti. Il girotondo dell’eros è anche un’ascesa dalla lingua scarna, semplice, bassa del soldato e della prostituta, attraverso la lingua della solida austerità borghese e luterana del marito, fino alla lingua frantumata da pause e interruzioni del Conte, allegoria della grandezza passata dell’Impero Asburgico, ormai abbattuto.
Dialogano con i dieci quadri del Girotondo alcuni numeri musicali fra cui alcune preziosità come il valzer Liebelei composto da Arthur Schnitzler stesso, finissimo interprete del rivoluzionario clima musicale viennese di Mahler, Brahms e Bruckner e la Sonata erotica di Erwin Schulhoff, follia musicale di stampo dadaista, il cui ascolto il compositore riserva al solo pubblico maschile (!Nur für Herren!, come recita la partitura)." (c.s.)
 
Per info e prenotazioni: 0521 230242

Torna indietro

Aggiungi un commento